Presentato in Campidoglio il programma Scuole Verdi, il più esteso intervento di riqualificazione energetica delle scuole in Italia. Il piano di Roma Capitale, affiancato dall’iniziativa della Città Metropolitana di Roma, mobilita complessivamente 850 milioni e coinvolge oltre 1.350 edifici tra nidi, infanzia, primarie e secondarie.
Il piano di Roma Capitale
Il programma attiva 600 milioni tra risorse capitoline, incentivi statali e capitale privato, con advisory tecnico-amministrativa di Cassa Depositi e Prestiti nell’ambito di InvestUE. Oltre 1.000 edifici comunali saranno riqualificati, mentre circa 200 rientreranno comunque nella gestione dei servizi energetici. Il Campidoglio integra così una spesa energetica annua di circa 25 milioni e un fabbisogno di 100 milioni per sostituzioni impiantistiche in un piano strutturale che mira a ridurre i consumi e migliorare il comfort nelle aule.

Investimenti e tempi
L’attuazione avverrà tramite partenariato pubblico privato, con concessioni fino a 30 anni e suddivisione in 5 lotti territoriali; ogni operatore potrà concorrere per massimo 2 lotti. L’avvio è previsto a luglio con l’avviso esplorativo, presentazione delle proposte entro dicembre 2026 e inizio di gestione e interventi a novembre 2029. Le risorse ammontano a 600 milioni: 150 milioni tramite mutuo BEI e circa 450 milioni anticipati dai concessionari, di cui fino a 300 milioni attivabili con il Conto Termico GSE e 150 milioni come capitale privato. Gli interventi saranno concentrati nei primi anni per completare rapidamente la riqualificazione del patrimonio scolastico.
Il contributo della Città Metropolitana
Parallelamente, la Città Metropolitana di Roma Capitale destina 250 milioni alla riqualificazione energetica di 154 istituti secondari, 98 dei quali nel territorio di Roma. L’iniziativa è autonoma rispetto a Scuole Verdi e, insieme ai finanziamenti già attivati con CIS e PN Metro, porta il totale degli edifici interessati a oltre 1.350.

Gli interventi negli edifici scolastici
Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia sono previsti comfort termico estivo e invernale, ricambio d’aria controllato e maggiore efficienza degli impianti, con sostituzione delle caldaie con pompe di calore a bassa temperatura, rifacimento delle reti di distribuzione, installazione di fotovoltaico, sostituzione degli infissi e potenziamento dei sistemi di controllo della temperatura.
Nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e professionali sono previste pompe di calore ad alta temperatura, impianti fotovoltaici, nuovi infissi e sistemi di monitoraggio avanzati. Gli operatori potranno proporre interventi migliorativi come isolamento e impermeabilizzazione delle coperture, relamping led, sistemi di accumulo abbinati al fotovoltaico, schermature solari, pompe di calore geotermiche o ibride e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.


