Prima le tensioni tra gruppi di studenti di destra e di sinistra, poi gli scontri con la polizia. E’ successo oggi, all’università Sapienza di Roma, dove era in corso il convegno organizzato dal movimento di destra Azione Universitaria nella facoltà di Scienze Politiche. Sul posto sono arrivati collettivi antifascisti e il gruppo di sinistra Cambiare Rotta.
Gli studenti sono stati respinti con violenza dai poliziotti in tenuta antisommossa. Immagini che in poche ore hanno fatto il giro del web infiammando il dibattito pubblico. Sulla questione è intervenuta la politica, Cecilia D'Elia, Senatrice del PD e Portavoce della conferenza delle democratiche, ha fatto sapere in una nota: “Le immagini delle manganellate ai danni dei ragazzi e delle ragazze che arrivano dalla Sapienza destano davvero molta preoccupazione e indignazione. Un clima di repressione e intolleranza che non è accettabile, specialmente in un luogo come l'Università. Agli studenti e alle studentesse va tutta la mia solidarietà”.
L'Assessora alla Scuola Formazione Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli, ha detto: “Arrivano dalla Sapienza immagini violente e gravissime: inaccettabile che il dissenso e la protesta democratica degli studenti e delle studentesse possano essere oggetto di manganellate. Preoccupa che in un luogo come una Università ci sia un atteggiamento repressivo di tali dimensioni. Ai ragazzi e alle ragazze la mia solidarietà”.
Anche la FLC CGIL Nazionale, la CGIL Roma e Lazio e la FLC CGIL Roma e Lazio hanno volute esprimere la propria solidarietà nei confronti degli studenti: “Esprimiamo solidarietà alle studentesse e agli studenti che stamattina sono stati caricati dalla polizia all’interno della Città Universitaria. I giovani - continua la nota - protestavano pacificamente contro una conferenza sul ‘capitalismo buono’ promossa da Azione Universitaria, alla quale erano invitati il giornalista Daniele Capezzone e Fabio Roscani, deputato di Fratelli d'Italia. Gli organizzatori della conferenza avevano escluso l’opportunità del contraddittorio. Per questo motivo studenti e studentesse hanno iniziato un presidio di protesta, sfociato nella carica della polizia nel giardino antistante la facoltà di Scienze politiche. Le prime notizie parlano di un ragazzo ferito e attualmente in stato di fermo”.
G.