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Sciopero 9 marzo, le motivazioni e i disagi

Sciopero 9 marzo, le motivazioni e i disagi

Un lunedì di fuoco quello con cui si apre la settimana del 9 marzo: è in corso uno sciopero generale di 24 ore proclamato da diversi sindacati di base, cui si aggiungerà l'agitazione della Flc Cgil in scuola, università e ricerca.

Anche la Regione Lazio aveva avvertito di eventuali disagi con una nota. “Si comunica all’utenza che le sigle sindacali USB e CGIL hanno proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private, per l’intera giornata di lunedì 9 marzo 2026. Conseguentemente, si informa che in tale giornata, potrebbe non essere garantita la regolare erogazione dei servizi regionali; sarà comunque assicurata la continuità dei servizi pubblici essenziali, ai sensi della Legge 12 giugno 1990, n. 146.

Lo sciopero potrebbe creare vari disservizi: l’agitazione di Cobas, Cub e Usb riguarda Tutte le categorie del comparto pubblico e privato Per l’intera giornata del 9 Marzo, escluso il comparto dei trasporti. Per i vigili del fuoco riguarderà, invece, l’orario dalle 9.00 alle 13.00.

Le motivazioni dello sciopero

Si proclama– dice la Federazione - “un'intera giornata di astensione dal lavoro nei settori di scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e scuola non statale, per la giornata di lunedì 9 marzo''. Questo è quanto riporta la nota. “Intendiamo riaffermare i diritti delle donne - dice il sindacato - a partire da quello all'autodeterminazione e alla parità di genere. Lo sciopero è uno strumento di lotta, espressione di un impegno che per la nostra organizzazione va oltre l'8 e il 9 marzo, per farsi azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società".

Anche l'Usb aderisce alla protesta: il 9 marzo "incrociamo le braccia contro la precarietà forzata e per un salario dignitoso".

L'agitazione coinvolge scuola, università, enti di ricerca. Secondo la Federazione, infatti, si vuole puntare all'autodeterminazione e ricollegarsi alle mobilitazioni per i diritti delle donne.

Nelle scuole si stanno verificando, invece, dei disagi legati all'effettivo livello di adesione del personale. IN alcuni istituti, le lezioni sono state cancellate o hanno subito variazioni di orario.