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Schianto in via Collatina. Caliste: "Una tragedia che impone risposte concrete"

Schianto in via Collatina. Caliste: "Una tragedia che impone risposte concrete"

Padre, madre e figlio di 70, 64 e 42 anni hanno perso la vita il primo giorno del mese di marzo in via Collatina. Un tragedia alla periferia est della Capitale che ha visto un inseguimento, partito dal Quarticciolo, culminare in un impatto frontale attorno alle 22.

La tragedia impone una riflessione e, come afferma il presidente del municipio V di Roma Mauro Caliste, “impone risposte concrete”.

Tragedia in via Collatina

Nella zona di via di Salone e via dell’Acqua Vergine era scattato il tentativo di controllo. All’arrivo degli agenti, chi ha preso la via della fuga ha accelerato e all’altezza di via Collatina, probabilmente a causa dell’eccesso di velocità e della scarsa visibilità, l’auto in fuga ha perso aderenza. L’auto ha percorso un tratto contromano, incontrando e colpendo la prima vettura che sopraggiungeva.

In relazione al drammatico episodio avvenuto domenica 1° marzo tra il Quarticciolo e la Collatina, che ha portato alla tragica morte di un’intera famiglia mentre tre malviventi fuggivano a bordo di un’auto rubata, desidero esprimere il mio cordoglio e la mia sincera vicinanza ai familiari delle vittime – dice Caliste -. Questa vicenda, riporta con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nel territorio del Municipio V. Fin dal mio insediamento, quattro anni fa, ho indicato la sicurezza come una priorità assoluta. In questi anni ho chiesto con continuità e determinazione un rafforzamento concreto delle Forze dell’Ordine sul nostro territorio, sia in termini di uomini sia di mezzi, sollecitando un incremento della presenza in strada, soprattutto nei quartieri maggiormente esposti a fenomeni di criminalità”.

Più volte nel Municipio V si è parlato di sicurezza, con incontri, confronti con i cittadini, comitati. La verità, però, è che non ci si stanca mai di parlarne perché gli eventi – come quello avvenuto il primo marzo – continuano ad accadere. “In considerazione dell’attuale disponibilità di risorse e mezzi, i tempi di intervento delle pattuglie risultano più lunghi rispetto agli standard ordinari. Per quanto riguarda le competenze municipali, ho convocato e riunito con regolarità gli Osservatori Territoriali per la Sicurezza, creando momenti strutturati di confronto tra cittadini, comitati di quartiere e rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Ho raccolto segnalazioni, trasmesso criticità e mantenuto costante l’attenzione istituzionale verso le autorità competenti. Tutto ciò che rientra nelle prerogative del Municipio è stato messo in campo con senso di responsabilità”.

È per questo che, ora più che mai, servono più forze in campo e più presidi di sicurezza. “Di fronte a un episodio così grave, ribadisco con forza che serve un rafforzamento stabile e strutturale dei presìdi di sicurezza nel Municipio V. I nostri quartieri non possono diventare teatro di dinamiche criminali che mettono a rischio la vita delle persone, anche di chi vi transita solo per caso. Continuerò a chiedere maggiori risorse e interventi concreti, perché la sicurezza non è uno slogan ma un diritto fondamentale dei cittadini”.