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Roma, schianto in via Collatina: morti padre, madre e figlio

Roma, schianto in via Collatina: morti padre, madre e figlio

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Tragedia alla periferia est di Roma. Un inseguimento partito dal Quarticciolo è culminato in un impatto frontale in via Collatina, costato la vita a tre persone della stessa famiglia: padre, madre e figlio di 70, 64 e 42 anni. La collisione è avvenuta intorno alle 22, quando una Toyota Yaris con a bordo sei uomini sudamericani, in fuga dopo l’alt di una volante, ha invaso la corsia opposta travolgendo una Fiat Punto che procedeva in senso contrario.

L’inseguimento e lo schianto

Il tentativo di controllo è scattato nella zona di via di Salone e via dell’Acqua Vergine. Alla vista della pattuglia, i fuggitivi hanno accelerato a tutta velocità. All’altezza di via Collatina, probabilmente a causa dell’eccesso di velocità e della scarsa visibilità, l’auto in fuga ha perso aderenza, ha percorso un tratto contromano e ha centrato in pieno la prima vettura che sopraggiungeva. L’impatto è stato devastante. I soccorsi del 118 e i vigili del fuoco hanno tentato invano di salvare gli occupanti della Punto: i genitori sono morti sul colpo, il figlio è deceduto poco dopo in ospedale.

Arresti, feriti e capi d’accusa

Tre componenti del gruppo sono stati fermati: uno subito dopo lo schianto e due, feriti, trasportati in ospedale e piantonati. Le accuse sono omicidio stradale in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e porto di arnesi da scasso. Nella vettura sono stati rinvenuti jammer per neutralizzare antifurti, cacciavite e altri strumenti. Altri tre uomini, anche loro sudamericani, sono fuggiti a piedi nelle campagne oltre il Raccordo anulare e sono ricercati; non si esclude che qualcuno sia ferito.

Le verifiche della polizia e il quadro investigativo

La Squadra mobile partecipa alle indagini, mentre la Polizia Scientifica ha effettuato i rilievi sul luogo dell’incidente. Dalla Questura è stato precisato che la gazzella dei carabinieri «ha perso il contatto con il veicolo in fuga» mentre la volante della polizia «è rimasta in scia, sebbene a distanza, per non generare rischi». Gli inquirenti ipotizzano che il gruppo fosse alla ricerca di un obiettivo da colpire o diretto verso un possibile covo nell’area.

Il precedente nella stessa zona

Poco distante, nel marzo 2021, la 14enne Sheena Lossetto perse la vita in un altro episodio legato a un inseguimento; in quel procedimento l’autista della pattuglia, Pierluigi Tarsia, è stato rinviato a giudizio. Un richiamo che accende nuovamente l’attenzione sui rischi degli interventi ad alta velocità nella rete viaria tra Collatina e Raccordo anulare.