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Sanità, 40 sindaci del Lazio attaccano Rocca: "Le case di comunità non funzionano, sono scatole vuote" - VIDEO

Sanità, 40 sindaci del Lazio attaccano Rocca: "Le case di comunità non funzionano, sono scatole vuote" - VIDEO

Sanità, 40 sindaci del Lazio attaccano Rocca Le case di comunità non funzionano, sono scatole vuote

Sanità, 40 sindaci del Lazio attaccano Rocca: "Le case di comunità non funzionano, sono scatole vuote"

Ospite in collegamento: dott. Gianluca Gaeta, segretario regionale UGL Salute Lazio e membro del consiglio nazionale

Sono ben 40 i sindaci del Lazio che, in maniera compatta, hanno attaccato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, sulla questione sanità. Durante il Consiglio regionale straordinario, convocato dal presidente Antonio Aurigemma, sono state segnalate criticità diffuse su tutto il territorio, con particolare attenzione alle case della comunità definite "scatole vuote".

Nel dibattito è stato sottolineato che l’entusiasmo per le inaugurazioni non basta a compensare la mancanza di servizi effettivi. A Frascati, la sindaca Francesca Sbardella ha richiamato l’urgenza di una programmazione concreta per la presa in carico dei cittadini: “Siamo qui per chiedere interventi reali e non di facciata, belle le case della comunità, noi a Frascati dovremmo inaugurarla a settembre, però restano contenitori vuoti senza personale. C'è bisogno di servizi veri e non di proclami”.

L’allarme dal litorale

Dal litorale romano è arrivata un’ulteriore richiesta di intervento su liste di attesa e reparti non operativi. Il sindaco di Nettuno, Nicola Burrini, ha evidenziato le criticità che colpiscono in particolare i mesi estivi: “La sanità in questo momento non dà risposte concrete. Liste di attesa enormi, servizi non adeguati. Soprattutto nei mesi estivi i Comuni di Anzio e Nettuno sono lasciati indietro, tra reparti che attendono di essere inaugurati o in cui non c'è personale. Ostetricia ha problemi, il reparto di Rianimazione non è mai entrato in funzione. Si tratta di disservizi che non è più possibile sostenere”.

Le posizioni espresse in aula

Tra i banchi dell’opposizione è stata ribadita la necessità di rafforzare la sanità di prossimità con fondi e personale. Secondo la consigliera Emanuela Droghei, le strutture aperte non garantiscono i servizi promessi dal Pnrr, mentre per il consigliere Alessio D’Amato quelle conformi ai dettati del decreto ministeriale 77 sarebbero meno del 5%, per un totale di sei.

All’iniziativa hanno partecipato amministratori provenienti da numerosi Comuni del Lazio e della Città metropolitana di Roma, tra cui Anzio, Cerveteri, Ciampino, Civitavecchia, Colleferro, Monterotondo, Valmontone e Zagarolo, oltre a Tarquinia, Civita Castellana e Bassano Romano per la provincia di Viterbo e il sindaco di Ceccano nel Frusinate.