"I dati del rapporto 'Salute e servizi nel Lazio 2025' di Cittadinanzattiva confermano drammaticamente quello che come UGL Salute denunciamo da tempo: la sanità laziale è in grande difficoltà e le riforme effettuate non hanno avuto grandi risultati".
Lo dichiara il Segretario Regionale della UGL Salute Lazio, Gianluca Gaeta (nella foto), che aggiunge:
"Le liste d'attesa per diagnostica e chirurgia rimangono una barriera insormontabile. Più di un cittadino su cinque è costretto a pagare di tasca propria nel privato o, peggio, a rinunciare alle cure. Anche il nuovo sistema di prenotazione partito a febbraio è un flop: il 76,2% degli utenti ha riscontrato difficoltà e quasi due terzi non ottengono la prestazione nei tempi di legge. Il 'pass di garanzia' resta un fantasma burocratico, non proposto a oltre il 76% di chi ne aveva diritto".
Gaeta lancia inoltre l'allarme anche sulla medicina territoriale: "Il caso della Asl Roma 2, che catalizza la quasi totalità delle 1.200 proteste sui medici di base, dimostra una grave criticità. Se salta il primo filtro sul territorio, crolla tutto il sistema, pronto soccorso compresi. Senza contare i ritardi inaccettabili sull'assistenza protesica e sulla salute mentale, che colpiscono le fasce più fragili".
Dunque, conclude il segretario regionale UGL Salute Lazio, "Alla Regione Lazio chiediamo un tavolo di confronto urgente. Non bastano regole nuove o artifici burocratici sulle ricette: servono investimenti reali sul personale, assunzioni stabili e il potenziamento della medicina di prossimità. La salute dei cittadini non può più attendere".
Max