San Felice Circeo resta fuori dalla Bandiera Blu 2026. Sul litorale pontino il riconoscimento internazionale della Fee continua a sventolare a Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno, mentre nel Lazio sono confermate anche Trevigiano Romano e Anzio. Per il Circeo, invece, l’esclusione arriva a sorpresa dopo anni di presenza tra le località premiate.
Le spiegazioni del Comune
Il Comune è intervenuto nel pomeriggio, «per fare chiarezza», indicando come causa la mancata disponibilità di specifica documentazione relativa al depuratore. Secondo l’amministrazione, la motivazione dell'esclusione, «per quanto è dato conoscere all’amministrazione - è stato spiegato con una nota -, è riconducibile all'assenza delle analisi e dei rapporti di prova delle acque in uscita dall'impianto di depurazione di San Felice Circeo relativi ai mesi di maggio, giugno, luglio e settembre 2025, onere gravante sulla società Acqualatina spa, cui è stato trasferito, nel 2003, anche l’impianto di depurazione».
Nella corrispondenza con l’ente, questi report «costituiscono un requisito obbligatorio ai fini del conseguimento della certificazione». L’amministrazione riferisce di aver sollecitato il gestore più volte, anche con diffida, senza ottenere l’invio dei documenti richiesti.
Il Comune precisa inoltre: «È necessario ribadire con chiarezza - viene infatti puntualizzato nella nota - che l'esclusione dalla Bandiera Blu 2026 non è in alcun modo indicativa della qualità delle acque marine del territorio. Le acque di balneazione di San Felice Circeo sono balneabili e classificate di qualità eccellente, come attestato dalle analisi condotte da Arpa Lazio e dai dati ufficiali disponibili sul Portale delle Acque del Ministero della Salute».
Le azioni allo studio
L’ente sta valutando iniziative a tutela degli interessi pubblici e della comunità, inclusa la richiesta di risarcimento per presunto danno d’immagine, ritenendo la mancata assegnazione un pregiudizio per la reputazione e l’attrattività turistica del territorio.
La replica di Acqualatina
In serata è arrivata la posizione di Acqualatina, che in una nota parla di interventi in corso e di un percorso di ammodernamento degli impianti. La società spiega: «In tale contesto, nel corso del 2025 - prosegue la nota -, l'impianto di depurazione di San Felice Circeo ha richiesto l'esecuzione di opere di manutenzione straordinaria che hanno ridotto la frequenza di campionamento e, dunque, non hanno permesso di fornire il consueto set completo di dati. Al completamento delle opere in corso si avrà il pieno ripristino delle performance depurative».