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Salute e storia, la scoperta rivoluzionaria dell'insulina (VIDEO)

Salute e storia, la scoperta rivoluzionaria dell'insulina (VIDEO)

L'INSULINA

Salute e storia, le prime iniezioni di insulina: una scoperta rivoluzionaria

Ospite in collegamento: Cinzia Giorgio, direttrice di "Pink Magazine Italia"

Una delle scoperte più stupefacenti della storia della medicina: l'insulina, un ormone che fu (ed è tuttora per milioni di persone) rivoluzionario.

La Giornata Mondiale del Diabete in tutto il mondo si festeggia il 14 Novembre e a tal proposito esiste un manoscritto di grande importanza storica. Descrive dettagliatamente i sintomi del diabete giovanile o mellito o insulino-dipendente su Duccio Bastianelli di Arezzo, “cercatore di libri” nei monasteri d’Italia. Il manoscritto è datato 1508. Nel sito ufficiale della SID (Società Italiana di Diabetologia) si può invece conoscere a grandi linee la “storia del diabete”.

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La storia di Alice Paul, molto più di una suffragetta

La storia dell’attivista Alice Paul ci racconta molto più di quanto immaginiamo: soprusi, coraggio e lotta civile in un mondo ottuso e ingiusto. Conosciamo insieme la donna dalla quale tutto ebbe inizio.

Alice Stokes Paul era nata l’11 gennaio 1885 in una famiglia quacchera alto-borghese. È stata suffragetta, suffragista, femminista e attivista per i diritti delle donne, nonché una delle principali leader e strateghe della campagna per il diciannovesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che proibisce la discriminazione sessuale nel diritto di voto.

Paul diede inizio, e insieme a Lucy Burns e ad altre donne, alla Woman Suffrage Procession e alle Silent Sentinels: la campagna che portò all’approvazione dell’emendamento nell’agosto del 1920.

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Il (trauma del) primo amore non si scorda mai: lo dice la scienza

L’amore è bello ma il primo amore è diverso. Lo dice la scienza. E a noi lo ricorda la memoria che rivive quei momenti unici (nel bene e nel male) della nostra vita. Vediamo insieme come mai gli scienziati parlano di “trauma”.

Perché il primo amore non si scorda mai? Prima di tutto perché è l’insieme di tante “prime volte”: il primo bacio, il primo rapporto intimo (non sempre ma spesso è così), le prime bugie raccontate in famiglia per rubare tempo da dedicare all’amato. E non ultimo, il primo dolore, quando la storia finisce. In altre parole, il primo amore, bello o brutto che sia, resta impresso nella nostra memoria. La scienza lo conferma, parlando niente meno che di un vero e proprio trauma.

Uno studio della Stony Brook University di New York ha scoperto che la prima volta che si prova un sentimento amoroso si attivano i circuiti neuronali dell’ansia, innescando un meccanismo simile a quello provocato da un trauma. Ai volontari che si sono sottoposti alle prove sono state mostrate foto di persone con cui avevano avuto una relazione. E quando veniva mostrata loro la diapositiva del primo amore si attivavano le stesse aree del cervello che regolano i meccanismi delle dipendenze.

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