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Saldi invernali 2023, quando iniziano a Roma e nel Lazio. Occhio alle fregature

Saldi invernali 2023, manca una manciata di giorni. In molti per i regali di Natale hanno approfittato del blackfriday o di offerte spot dei commercianti, ma ci saranno tanti che tra aumenti vari e caro bollette stanno convincendo amici e parenti a posticipare lo scambio di doni a dopo Capodanno proprio per approfittare dei saldi. Meno pacchetti sotto l’albero ma risparmio garantito con un miglior risultato. Attenzione però a non essere truffati. I saldi sono una cosa seria con regole precise che bisognerebbe conoscere prima di iniziare lo shopping.

Saldi invernali 2023: nel Lazio dal 5 gennaio al 15 febbraio

I saldi invernali 2023 iniziano in tutta Italia il 5 gennaio (tranne per la Basilicata dove partiranno il 2 gennaio) ma hanno durate diverse a seconda della Regione. Nel Lazio inizieranno quindi il 5 gennaio e si chiuderanno il 15 febbraio. Poco più di un mese per trovare l’offerta migliore tra abbigliamento, accessori e tutti i prodotti che verranno messi in offerta.

Attenzione alle fregature: i consigli

Come detto però bisogna fare attenzione alle fregature. Per fare acquisti convenienti e sicuri basta seguire i consigli “anti-bidone” dell’Unione nazionale consumatori. Uno degli elementi chiave è che non si può usare la scusa dei saldi per proporre ai clienti fondi di magazzino. I prodotti messi in saldo devono essere realmente di fine stagione. Tra le tecniche consigliate, evitare i negozi che da ripiani semivuoti si riempiono improvvisamente proprio prima del 5 gennaio. Ma anche diffidare degli sconti esagerati: offerte superiori al 50% possono nascondere merce vecchia oppure prezzi gonfiati. I saldi devono essere accompagnati dal prezzo in vigore negli ultimi 30 giorni.

Un’occhiata ai negozi prima dell’inizio dei saldi può aiutare a capire se il prezzo scontato è veramente quello o è stato “aggiustato”. Confrontare i negozi e non fermarsi al primo visitato può essere utile anche a non perdere un’offerta con una scontistica migliore. Infine è importante conservare lo scontrino perché anche i capi in saldo si possono cambiare. Come in qualsiasi periodo dell’anno il negoziante è obbligato a sostituire un articolo difettoso. Le nuove regole prevedono per il cliente la scelta tra riparazione e sostituzione. (eg)