Si è riunito questa mattina il tavolo tecnico sul raddoppio della Strada statale 4 Salaria, intervento considerato strategico per i collegamenti tra Rieti e Roma e per la crescita del territorio. All'incontro hanno partecipato i rappresentanti di Anas, tra cui Marco Moladori, il commissario straordinario di governo per la Statale 4 Salaria Fulvio Maria Soccodato, la soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti Lisa Lambusier, la Regione Lazio con l'assessore ai Lavori pubblici Manuela Rinaldi, Paolo Trancassini e il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, insieme al Rup, al direttore dei lavori e ai tecnici di Anas e dell'impresa.
Il punto operativo sui cantieri
La direzione lavori ha illustrato le attività in corso e il cronoprogramma dei prossimi mesi, soffermandosi sulle fasi più delicate dell'intervento. Sono state avviate le lavorazioni propedeutiche alle due nuove gallerie, con la conclusione delle prime bonifiche delle aree interessate e l'inizio degli sbancamenti, passaggi indispensabili per l'attivazione delle successive lavorazioni previste.
Viabilità e sicurezza durante i lavori
È stata affrontata la gestione della circolazione lungo la Salaria durante l'esecuzione dell'opera. È stato confermato che per tutta la durata dei cantieri non sono previste interruzioni del traffico sulla principale arteria di collegamento tra il capoluogo reatino e la Capitale. La scelta punta a ridurre i disagi per residenti, pendolari e imprese, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza per gli utenti della strada e per il personale impegnato nei lavori.
Sopralluogo e piena sinergia istituzionale
La giornata si è conclusa con un sopralluogo sui diversi fronti di cantiere, utile a verificare direttamente lo stato di avanzamento e l'organizzazione delle attività. Dal confronto è emersa una piena sinergia tra tutti i soggetti coinvolti e la volontà condivisa di rispettare il cronoprogramma per consegnare nei tempi un'infrastruttura ritenuta strategica per il futuro del territorio reatino.