Sabaudia riunisce d'urgenza il Comitato per l'ordine e la sicurezza dopo gli incendi dolosi che tra venerdì e sabato hanno distrutto tre chioschi dismessi sul litorale. Su richiesta del sindaco Alberto Mosca, la prefetta Vittoria Ciaramella ha convocato un vertice con le forze dell'ordine per affrontare un episodio che ha generato forte allarme sociale e definire un rafforzamento dei presidi sul territorio.
Riunione e misure sul territorio
Al termine dell'incontro in prefettura è stata confermata una linea di intervento immediata, con un incremento delle attività di vigilanza coordinato con la polizia locale. In merito la prefetta ha dichiarato: “C'è grande attenzione alle richieste dei sindaci e in questo caso particolare - ha spiegato la prefetta a margine della riunione, convocata nel pomeriggio di ieri, 18 maggio - abbiamo ritenuto necessario convocare subito il Comitato e ascoltare il primo cittadino. Per quanto riguarda i profili di nostra competenza, intensificheremo l'attività di vigilanza e controllo del territorio con la collaborazione della polizia locale. Ora c'è un'attività investigativa in corso dell'autorità giudiziaria”.
Procedura per il lido e sviluppi giudiziari
Gli incendi, divampati quasi in contemporanea e interpretati come un possibile avvertimento, arrivano mentre è in corso una nuova procedura per i servizi al lido di Sabaudia. Il sindaco ha ricordato le criticità del bando precedente e le conseguenze giudiziarie, con l'arresto del vicesindaco Giovanni Secci lo scorso febbraio. Mosca ha precisato: “Il bando che era stato emanato lo scorso anno non è stato impugnato, ma sono state impugnate le procedure adottate dal Comune per la decadenza di un soggetto che si era aggiudicato cinque autorizzazioni - precisa il sindaco, Alberto Mosca - Quest'anno dunque, proprio in ragione delle esperienze maturate, che hanno portato la magistratura a emettere dei provvedimenti, abbiamo deciso di rimettere a bando i chioschi, sia i cinque che ulteriori tre per un totale di otto, canalizzando l'attenzione non sull'affidamento dei beni ma su quello dei servizi perché questo garantisce maggiore aderenza al Codice dei contratti pubblici”.
I chioschi colpiti e la bonifica della spiaggia
I tre chioschi bruciati, Coalsa, La Capanna e Beach Break, non rientrano tra quelli rimessi a gara. Erano chiusi da anni, due di proprietà del Comune e uno del Consorzio albergatori di Sabaudia. Il primo cittadino esclude un attacco diretto all'ente: “L'ho detto al prefetto e alle autorità di pubblica sicurezza. La tematica relativa alle attività di carattere economico sul nostro territorio, e in particolare sul litorale, genera aspettative e potrebbe esserci qualcuno che si sente mortificato”.
Con l'apertura della stagione balneare ormai imminente, l'amministrazione deve intervenire sulla bonifica della spiaggia dove permangono i resti delle strutture. Prima della rimozione sarà necessaria la caratterizzazione dei rifiuti combusti, passaggio indispensabile per garantire operazioni conformi alle norme ambientali e la fruibilità dell'arenile per residenti e turisti nel Lazio costiero.