Quando il sole cala sullo skyline della Capitale, fra cupole, archeologia e profili metropolitani, i tetti diventano il rifugio prediletto per chi cerca Ponentino, vista e cocktail d'autore. La città non va a dormire: sale in quota e trasforma il relax urbano in socialità «verticale», tra design, enogastronomia e intrattenimento, dalle altane gourmet del centro agli spazi industriali della periferia.
Hotel con vista e nuova scena dell'aperitivo
I grandi hotel di lusso guidano la stagione dei rooftop a Roma. Accanto a indirizzi iconici come Eden, Hassler, De la Ville, Orient Express La Minerva, Bulgari, Splendide Royal e Locarno, avanza una nuova generazione di terrazze con drink list sofisticate e formule contemporanee dello stare insieme, pensate per un pubblico locale oltre che internazionale.
Arte e pop al settimo piano
Al Paparazzo Bar, sul rooftop de Le Méridien Visconti, l’artista romano Maupal eleva la street art con il murale Cleo e Cesaretto, trasformando i protagonisti dell’antica Roma in celebrities vittime di «paparazzi» ante litteram. Qui l’aperitivo è pop e panoramico, con il drink Cleo e Cesaretto a richiamare l’opera site-specific.
Venti di Dolce Vita in via Veneto
Da Nobu Hotel & Restaurant, firmato da Robert De Niro, Meir Teper e Nobu Matsuhisa, si alternano menu giapponesi, aperitivi con dj set e talk cinematografici con attori e registi. Allo stesso spirito rimanda Settimo sul Sofitel Villa Borghese: la drink list «Cartoline da Roma» omaggia la città con il «Trevi Royale» e il «Pain au Chocolat Negroni», citando anche «Emily in Paris».
Classici con vista e nuove icone del Tridente
Nella mappa della socialità «verticale» spiccano l’Hotel d’Inghilterra affacciato su Villa Medici e la Terrazza Les Étoiles dell’Atlante Star, con Cupolone in primo piano e una carta dedicata al Negroni. Nel cuore del Tridente hanno rilanciato la scena Notos al Six Senses di Palazzo Salviati, Etere Rooftop a Palazzo Ripetta con la cucina di Christian Spalvieri, Terrazza Nainer guidata da Francis Cortez e Acquaroof Terrazza Molinari al The First Arte, con menu firmato da Daniele Lippi.
Gourmet ad alta quota e indirizzi giovani
Tra le novità, Quid a Palazzo Marignoli, progetto di Enrico Bartolini con Quan Camilo Quintero. Al Gianicolo, Terrazza Mirador di Villa Agrippina Gran Meliá propone la cucina di Koji Nakai. Oro Bistrot all’NH Collection Fori Imperiali, con vista sull’Altare della Patria, porta in tavola le ricette di Natale Giunta. Masa Rooftop guarda Santa Maria Maggiore dall’edificio che ospitò lo studio di Gian Lorenzo Bernini, con i piatti di Danilo Mancini tra tradizione capitolina e Oriente. Sul Lungotevere, Terrazza Giulietta al Dom Hotel richiama la Riviera anni ’50, mentre da Modius al Radisson Roma Antica arrivano i celebri gelati di Ciampini. Per la scena giovane brillano Casilino Sky Park e Feria al Pigneto; per la mixology d’avanguardia tappe obbligate sono The Court a Palazzo Manfredi e Charlie’s Rooftop all’Ambasciatori Palace.