Rome Technopole sempre più realtà. Partiranno nei prossimi mesi e dovrebbero concludersi entro il 2026 i lavori per la realizzazione del polo di ricerca che riunisce le 10 principali università con sede nel Lazio, i 4 maggiori enti pubblici di ricerca, Unindustria, Regione Lazio, Comune di Roma, le Camere di Commercio di Roma, Latina-Frosinone, Rieti-Viterbo, altri enti pubblici, oltre 20 gruppi industriali e imprese.
Rome Technopole, presto via ai lavori a Pietralata
L’edificio sarà costruito a Roma in zona Pietralata e avrà una superficie tra i 2.100 e i 2.400 mq. Si prevede la realizzazione di aule multimediali e sale per attività didattiche e di formazione, laboratori di ricerca e aree per il trasferimento tecnologico. Un ecosistema di innovazione che alimenterà la filiera di ricerca, formazione, l’innovazione nelle tre aree di interesse strategico per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale, salute e biopharma.
Regione Lazio: oltre 6 milioni per completamento e la realizzazione del polo di ricerca
È stato siglato oggi, 8 ottobre, presso il WeGil in Largo Ascianghi 5 a Roma, il protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Rome Technopole. A firmare il documento, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e la presidente della Fondazione Rome Technopole Antonella Polimeni.
Il protocollo d’intesa riguarda l’impegno assunto dalla Regione Lazio per il completamento e la realizzazione del polo di ricerca che si concretizza attraverso un finanziamento di 6.331.709 di euro. Le risorse erogate dalla Regione Lazio nell’ambito della strategia per la ricerca e l’innovazione tecnologica, rientrano nel Programma regionale Fesr 2021-2027 e integrano l’investimento di 110 milioni di euro del Pnrr.
Angelilli: "Vogliamo trasformare il Lazio in un hub dell’innovazione"
"Il Lazio ha tutti i requisiti per diventare un hub dell’innovazione perché è la seconda regione in Italia per tecnologie all’avanguardia e soluzioni innovative e a livello europeo ha scalato ben 15 posizioni in pochi anni" ha dichiarato Roberta Angelilli vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio.
"La nostra strategia, che combina le risorse regionali ai programmi europei e nazionali, punta ad investire sulla ricerca e sullo sviluppo tecnologico - ha aggiunto la vicepresidente della Regione Lazio - per accrescere la competitività delle imprese fornendo sostegno alle start-up e alle scale up incentrate sulle tecnologie critiche".
"Ovvero - ha spiegato Angelilli - quelle applicazioni avanzate che contribuiscono a rafforzare l’indipendenza industriale, tra queste microelettronica, intelligenza artificiale e biotecnologie applicabili in ambiti differenti dell’economia e della società. L’investimento sul Rome Technopole s’inserisce in questa strategia perché questo polo è pensato per essere una fucina di conoscenze proprio a supporto delle imprese deep tech".
Polimeni: "Rafforzare la collaborazione tra università, enti ricerca, mondo imprenditoriale e istituzioni del territorio"
"La nuova sede, per la quale lo scorso gennaio è stato siglato l’accordo con il Comune di Roma che concede il diritto di superficie sull’area di Pietralata, racchiuderà soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale ed efficientamento" ha dichiarato Antonella Polimeni, rettrice di Sapienza Università di Roma e presidente della Fondazione Rome Technopole.
"Il nostro impegno è realizzare un edificio a impatto zero, che possa rappresentare un modello grazie all'utilizzo di soluzioni all'avanguardia, come l'idrogeno verde e la geotermia, settori in cui Sapienza è pioniera. L’edificio ospiterà anche laboratori di ricerca, spazi multimediali per la didattica, aree per il trasferimento tecnologico, l’incubazione e l’accelerazione di impresa. L'obiettivo del progetto è di rafforzare la collaborazione osmotica tra università, enti di ricerca, mondo imprenditoriale, comune, regione e istituzioni del territorio" ha concluso Antonella Polimeni.