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Roma, volontari nel Parco della Caffarella: ripulito il fiume Almone

Roma, volontari nel Parco della Caffarella: ripulito il fiume Almone

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Nel Parco della Caffarella è stato effettuato un intervento straordinario per liberare il fiume Almone da tronchi, canne e plastiche.
Nella mattinata del 12 aprile 2026, su iniziativa del Comitato per il Parco della Caffarella, i volontari hanno rimosso materiali che ostruivano un ponte e il deflusso delle acque, riducendo il rischio di esondazioni e possibili contaminazioni del suolo.

L’intervento dei volontari

L’azione, organizzata nell’ambito dell’evento “Ripuliamo l’Almone”, ha visto i partecipanti all’opera fin dalle 8.00, dotati di stivali e guanti e supportati da un furgone e da un trattore del Comitato. L’appuntamento ufficiale era fissato alle 10.00, ma la mole di residui accumulati ha richiesto un impegno prolungato fino alle 14.00, quando il corso d’acqua ha ripreso a scorrere regolarmente.

Il contesto ambientale

Secondo il Comitato, negli anni scorsi è stato affrontato il grave inquinamento dovuto agli scarichi provenienti dai quartieri di Quarto Miglio e Statuario. Permane tuttavia un inquinamento a monte, come indicano i dati di ARPA Lazio. L’intervento di pulizia rientra dunque in un quadro più ampio di manutenzione periodica, ritenuta essenziale per la sicurezza idraulica e la tutela ambientale dell’area verde nel cuore di Roma.

Le dichiarazioni dal cantiere

"Lo stato di inquinamento del fiume Almone rispetto a diversi anni fa è sicuramente migliorato. Lo troviamo molto pulito e sicuramente il problema dell'occlusione di questi ponticelli dipende dal fatto che come arriva un tronco o arrivano le canne, si otturano e, quindi, bisogna procedere con questo lavoraccio. Perché dico lavoraccio? Perché è un lavoro molto duro e pesante che ci tocca ogni anno, almeno una volta o due volte l'anno, altrimenti ci sarebbero problemi di esondazioni. Stiamo andando verso l'estate dove le esondazioni che si sono verificate quest'anno nei periodi di pioggia non dovrebbero verificarsi, ma meglio provvedere" dice Marcello Romano, responsabile del verde del comitato.

"Tutto questo materiale non è locale, ma è un materiale che arriva dai 15-18 km del fiume fin dalla foce. Non so se tutto il fiume è presidiato come è presidiato questo tratto. Qui, infatti, abbiamo comunque un presidio sia nostro sia dell'ente Parco".

"La cosa migliore sarebbe mettere una griglia per fermare tutti i detriti. Chiaramente necessita di una manutenzione ordinaria, cioè uno scarico della griglia ogni due o tre mesi. Questa di oggi è una manutenzione straordinaria, e colgo l'occasione per ringraziare tutti i volontari che ogni volta si presentano" conclude.