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Roma, violenza sulle donne: al gemelli oltre 200 donne aiutate dal 2023

Roma, violenza sulle donne: al gemelli oltre 200 donne aiutate dal 2023

Testo del paragrafo (5)

Nei primi tre anni di attività del Centro antiviolenza S.O.S. Lei di Wind Tre si registrano numeri importanti: oltre 1.342 contatti telefonici e 203 donne sostenute dal punto di vista psicologico e legale per cercare di farle uscire da contesti di violenza.

È questo il bilancio del primo triennio della realtà nata in collaborazione con la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma e l'associazione Assolei Asp. Da marzo è a disposizione tutti i giorni assieme alle forze dell'ordine per redigere le denunce e, quando necessario, per procedere all’attivazione di case rifugio.

Al fianco delle donne

"La specificità dei casi presi in esame dalle operatrici presenti nel Centro antiviolenza S.O.S. Lei – ha detto Dalila Novelli, presidente di Assolei Aps - ha evidenziato che i segni del corpo, spesso indelebili, necessitano sempre di un supporto specifico, integrato, competente e multidisciplinare. Le donne spesso hanno una soglia di resilienza che sappiamo essere frutto di un coacervo di fattori: la paura, la tutela dei figli, il buio delle prospettive possibili. Ecco perché l'approccio in prossimità del Pronto soccorso rappresenta per le donne una possibile luce in fondo al tunnel della violenza. Per tutto questo ringraziamo coloro che ci hanno affidato con lungimiranza questo compito impegnativo che ci consente però di realizzare l'obiettivo di Assolei che è quello di restituire un futuro a tante donne e ai loro figli".

"Il contrasto alla violenza è un impegno che in Wind Tre portiamo avanti da anni, perché il cambiamento culturale richiede continuità, consapevolezza e alleanze solide - dichiara Cristina Tedeschi, Culture, People Inclusion & Communication Director di Wind Tre - In questi 3 anni S.O.S. Lei ha trasformato oltre 200 richieste d'aiuto in percorsi di protezione, cura e autonomia: un risultato che nasce dalla rapidità dell'accoglienza e dalla capacità di esserci proprio nel momento in cui una donna trova il coraggio di chiedere aiuto. L'estensione dell'apertura del centro va esattamente in questa direzione: rendere possibili azioni reali, immediate, che fanno davvero la differenza nella vita delle persone".

"Quando istituzioni, sanità, Terzo settore e aziende collaborano, come nel Centro S.O.S. Lei, diventa possibile offrire una presa in carico concreta e tempestiva, senza lasciare nessuna donna sola nel momento più difficile. Una rete unita trasforma una richiesta di aiuto in un percorso di sicurezza e rinascita. Continuare a lavorare insieme è il modo più efficace per garantire risposte immediate e realmente incisive", conclude Annarita Palmieri, comitato RiViGe del Policlinico Gemelli.