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Roma, Ultima Generazione: continua lo sciopero della fame per il riconoscimento del genocidio a Gaza (VIDEO)

Roma, Ultima Generazione: continua lo sciopero della fame per il riconoscimento del genocidio a Gaza (VIDEO)

Alina, Serena e Beatrice: loro sono tornate a piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, con dei cartelli in mano per chiedere al Governo Meloni il riconoscimento del genocidio in corso a Gaza e la protezione per le persone a bordo delle Flotille.

Sciopero della fame per attiviste di Ultima Generazione: il Governo riconosca il genocidio a Gaza

Questa mattina, attorno alle 11, le attiviste di Ultima Generazione si sono recate a piazza Montecitorio al loro quarto giorno di sciopero della fame iniziato sabato. Gli agenti delle Forze dell’Ordine le hanno caricate via di peso e portate al margine della strada. “C’è bisogno di continuità e perseveranza per dare valore al grido che ieri ha attraversato l’Italia intera con lo sciopero generale per Gaza” dicono da Ultima Generazione. Ieri Roma si è di fatto fermata, come altre città d’Italia, con cortei e blocchi.

Alina dell’Aquila, madre di tre figlie ha dichiarato: "Siamo qui in maniera pacifica e nonviolenta e veniamo trattate in maniera repressiva, incuranti del fatto che sono quattro giorni che non mangiamo. Non possiamo fare più finta di niente, non possiamo più continuare a commerciare in morte con Israele. Veniamo trattate come criminali ma i veri criminali sono al governo e permettono la distruzione di intero popolo. Il Governo Meloni è ampiamente coinvolto, è complice di questo genocidio perché continua a mantenere legami commerciali, diplomatici, militari e politici con il governo genocida di Netanyahu!”

Il governo Meloni non ha ancora “compiuto un atto formale di riconoscimento. Non è solo una mancanza di coraggio politico: è una scelta che implica complicità diretta. Perché è importante chiamarlo genocidio? Usare la parola genocidio non è retorica. È una categoria giuridica precisa che ha conseguenze enormi” dicono da Ultima Generazione.