Tredici arresti per stupefacenti sono stati eseguiti dalla Polizia tra centro, periferie e hinterland della Capitale. Le indagini hanno messo a fuoco basi domestiche di stoccaggio, consegne su strada e una rete di cessioni gestita tra abitazioni e veicoli, con sequestri di cocaina, hashish, denaro contante e strumenti per il confezionamento.
Operazioni nei quartieri e nell’hinterland
Nella zona del Commissariato Anzio-Nettuno un giovane romano aveva allestito una base di stoccaggio in casa. Tra le ante degli armadi di due camere da letto, una riferita alla madre della fidanzata, gli agenti hanno rinvenuto oltre 350 grammi di hashish e due bilancini di precisione. Due persone sono state arrestate per detenzione ai fini di spaccio.
Nel quadrante del IX Distretto Esposizione un trentiquattrenne romano gestiva una rete di cessioni in ambito domestico. Gli investigatori hanno trovato 24 involucri di cocaina nel comodino della camera da letto e quasi 6.000 euro in contanti nascosti sopra l’armadio, elementi compatibili con un’attività strutturata e in grado di generare liquidità.
Basi domestiche e back office dello spaccio
Nel XIV Distretto Primavalle la perquisizione ha portato alla scoperta di un vero back office dello spaccio con 35 dosi di cocaina già confezionate, hashish, bilancini, macchina per il sottovuoto e denaro contante. Per il proprietario, un trentaseienne romano, è scattato l’arresto.
Consegne su auto e indagini digitali
Gli agenti del Commissariato di P.S. Romanina hanno ricostruito una dinamica di consegne rapide su strada. Due italiani avevano trasformato un’auto in una piattaforma di delivery. Seguiti a distanza, uno dei due è entrato in un portone ed è tornato pochi istanti dopo con i soldi ancora in mano. Nel veicolo sono stati sequestrati decine di grammi tra crack e cocaina e banconote di piccolo e medio taglio.
Il personale del Commissariato Castro Pretorio ha sorpreso un trentacinquenne romano con oltre 8 grammi di cocaina in dosi, denaro contante e più telefoni cellulari. Dall’analisi dei dispositivi è emerso un backstage digitale dello spaccio con richieste, contatti e scambi in tempo reale, mentre durante il controllo è stato tentato un 'cleaning' con formattazione da remoto. L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio e falsa attestazione a pubblico ufficiale.