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Roma, Tari 2026: aumento medio intorno al 5%

Roma, Tari 2026: aumento medio intorno al 5%

Campidoglio, 'grazie al recupero di 60 milioni di euro di evasione nel 2025 limitato al 5% l’aumento della tariffa 2026 imposto dagli adeguamenti di Arera'

La giunta capitolina ha approvato il Pef del ciclo dei rifiuti 2026-2029 e la Tariffa Tari 2026, definendo il quadro economico del servizio a Roma secondo il metodo fissato da Arera. Il piano, che ogni due anni stabilisce i costi riconosciuti ad Ama, si basa su parametri nazionali e su dati storici certificati.

Quadro e metodo Arera

Il metodo tariffario rifiuti prevede la cosiddetta regola dell’a-2, con i costi determinati a consuntivo di due anni prima e una rivalutazione minima dell’1,8% annuo. La cornice regolatoria punta a garantire la continuità del servizio sul territorio di Roma e nel contesto impiantistico della Regione Lazio.

Impatto su costi e tariffe

Per il 2026 il Pef indica un costo complessivo di 921,3 milioni di euro e di 930,2 milioni nel 2027, pari rispettivamente al +7% e +8% rispetto al 2025, anno in cui il Pef valeva 862 milioni. Sulla base di questi valori, la Tari 2026 è stimata in crescita media di circa il 5,19% per le utenze domestiche e di circa il 5,20% per quelle non domestiche a Roma.

La nota del Campidoglio

In una comunicazione ufficiale, il Campidoglio precisa i fattori che hanno inciso sui conti e sulle tariffe:

"Costruito su dati economici di due anni fa, il Pef recepisce inoltre gli aumenti di costo che hanno interessato nel frattempo il servizio, come: l’inflazione derivante dall’aumento dei costi operativi, per i carburanti ed energetici; il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro; il maggior costo di smaltimento dei rifiuti presso gli impianti della Regione Lazio - sottolinea - Si tratta di oneri oggettivi, riconosciuti dal metodo tariffario Arera e necessari a garantire continuità e qualità del servizio. Il Piano economico finanziario prevede un costo complessivo di 921,3 milioni di euro nel 2026 e di 930,2 milioni di euro nel 2027, il 7% e l’8% in più rispetto al 2025 (anno in cui il Pef valeva 862 milioni), con un incremento della Tari per il 2026 in media di circa il 5,19% per le utenze domestiche e di circa il 5,20% per quelle non domestiche".