Prima frenata alla stretta sugli accessi dei furgoni nel centro storico di Roma. Il Tar ha sospeso in via cautelare l’ordinanza comunale che, in via sperimentale da lunedì al 7 dicembre, introduceva regole più rigide nella ztl A1 per il carico e scarico. La sospensiva riguarda i servizi postali di corriere espresso, che continueranno a entrare, mentre per le altre categorie restano valide le limitazioni orarie.
Il provvedimento del Tar
Il ricorso è stato presentato dalle società che operano nella logistica dei pacchi: Aicai, Alas Confetra Lazio, Confetra, Dhl Express Italy e Fedit. Il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta, valutando «il prospettato negativo impatto dell’esecuzione del provvedimento sul pronto e regolare espletamento dei servizi postali di corriere espresso». La decisione di merito verrà esaminata in una successiva udienza, mentre la misura resta attiva per tutti gli altri operatori non inclusi nella sospensiva.
Cosa resta in vigore nella ztl A1
Nel perimetro sorvegliato dai varchi elettronici l’ingresso per il carico e scarico è vietato dalle 8 alle 18 a partire da lunedì. I veicoli già presenti all’interno potranno circolare, sostare ed effettuare consegne fino alle 9.30. Per i mezzi in temperatura controllata destinati al catering o a eventi nel centro storico è prevista una deroga fino alle 10. Restano esentati i veicoli dei servizi essenziali, tra cui forze dell’ordine e soccorso, pronto intervento delle utility, trasporto farmaci, attività di cantiere autorizzate, traslochi e portavalori.
Le posizioni di Confcommercio e Confesercenti
Il mondo delle imprese manifesta prudenza di fronte alla nuova organizzazione degli accessi. «Comprendiamo le ragioni dell’ordinanza per il decoro e la tutela del Centro, che vive anche di turismo, ristorazione e hotellerie, ma siamo perplessi sulla messa a terra del meccanismo — ribadisce Sergio Paolantoni, vicepresidente di Confcommercio — . Grazie alla sospensiva del Tar continueranno a entrare tutti i corrieri espressi per la consegna dei pacchi, ma cosa succederà per altre categorie come gli alimenti e l’abbigliamento? Avevo suggerito di differenziare le fasce orarie per tipologie merceologiche, ma era una soluzione difficile da attuare perché si sarebbero dovuti controllare tutti i furgoni».
Per Confesercenti l’attenzione va anche alla fruibilità del centro nelle ore di punta e alla tenuta del commercio di prossimità. «Il tema della Ztl in centro va oltre il carico e scarico delle merci e serve un ripensamento complessivo. Stanno chiudendo centinaia di negozi e se il 70 per cento dei romani diserta le vie regine dello shopping significa che la fruibilità è ridotta. Aspettiamo di incontrare la nuova assessora al Commercio con delega al Centro storico (Valeria Baglio, ndr) per capire come rimettere in moto l’affluenza. Mantenere la Ztl anche ad agosto, con 40 gradi e la città deserta, è stato un controsenso».
Verso la Ztl dell’Appia Antica
Nel frattempo il Comune segnala un calo di circa 130mila permessi tra veicoli elettrici, pass per disabili deceduti e terze auto concesse alle persone con disabilità. Dal 19 settembre partirà una fase di pre-esercizio per la nuova Ztl Appia Antica, da Porta San Sebastiano a via Appia Pignatelli e lungo la via Ardeatina fino a via delle Sette Chiese, misura finalizzata a tutelare un’area di pregio e a gestire meglio i flussi di traffico.