Parte dal liceo artistico Argan l'autunno caldo "dell'opposizione studentesca". Una protesta, la prima a Roma di quest'anno scolastico, maturata nelle ultime settimane che si è concretizzata oggi lunedì 10 ottobre con l'occupazione della sede succursale della scuola per denunciare mancanza di aule e di laboratori sicuri. La protesta però sarebbe stata spenta sul nascere dall'arrivo delle forze dell'ordine. Ma i ragazzi non demordono e il Collettivo Argan annuncia: "Domani alle 7:40 saremo in centrale a fare un picchetto sotto la sede per pretendere un’incontro col preside con tutti gli studenti e non soltanto con una piccola delegazioni. Pretendiamo risposte e soluzioni!".
I motivi della protesta"Siamo stufi di vivere un sistema scolastico che non assicura la sicurezza, che non ci tutela e ci tiene in classi troppo piene, in laboratori che non possono essere usati, in aule non sicure come il laboratorio di falegnameria" scrive sui social il Collettivo Argan motivando l'occupazione. "Molte classi - prosegue - sono state costrette ad andare in un’altro istituto per mancanza di posti, senza la possibilità di avere laboratori o di vivere la socialità con studenti del loro liceo. Gli studenti vogliono ribellarsi e devono avere la possibilità di farlo. Diciamo basta a questo governo che taglia i fondi, gli studenti devono avere materiali, devono avere sedie in cui sedersi, e un decente numero di studenti per classe, per avere la possibilità di essere seguiti decentemente dai professori".
Osa Roma: "Dal liceo Argan parte l'opposizione studentesca!"
"Dall'inizio dell'anno scolastico gli studenti del liceo Argan si sono mobilitati a partire dai problemi vissuti dentro la scuola, come la mancanza di aule e di laboratori sicuri in cui svolgere tranquillamente le lezioni" spiega l'organizzazione politica studentesca Osa Roma.
"Ma ai problemi quotidiani dell'istituto - prosegue Osa Roma - si aggiunge la rabbia per un futuro incerto per noi giovani: gli omicidi in alternanza scuola-lavoro, la crisi ambientale e la guerra, fino alla minaccia di vedere tolti i diritti più basilari come il diritto all'aborto, sono tutti temi su cui abbiamo costruito in queste settimane picchetti, assemblee e dibattito tra noi studenti. Il nuovo governo a guida Giorgia Meloni ci troverà pronti. Lo abbiamo dichiarato e lo ribadiamo: gli studenti costruiranno l'opposizione a questo esecutivo che ha già dichiarato di essere in continuità con Draghi e le sue politiche guerrafondaie, repressive e anti-popolari. Vogliamo essere ascoltati: vogliamo investimenti nell'edilizia scolastica e l'abolizione dei PCTO, vogliamo la pace e lo stop all'invio delle armi in Ucraina, vogliamo il diritto all'aborto sicuro e gratuito per tutte e politiche serie di contrasto alla crisi ambientale. Dal liceo Argan parte l'opposizione studentesca!". (eg)