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Roma, al via gli Stati generali della comunicazione per la sanità

Roma, al via gli Stati generali della comunicazione per la sanità

Roma

Prendono il via oggi a Roma gli Stati Generali della Comunicazione per la Salute, evento annuale organizzato da Federsanità, giunto alla sua terza edizione. L’appuntamento, in programma il 16 gennaio 2025, riunisce esperti, professionisti e rappresentanti del settore sanitario per affrontare un tema fondamentale: la comunicazione in ambito sanitario come strumento per promuovere una cultura della salute e della prevenzione.

Roma, la comunicazione come ponte tra istituzioni e cittadini

Mai come oggi, la comunicazione in ambito sanitario si rivela essenziale per rafforzare il legame tra cittadini e sistema sanitario nazionale. L’informazione corretta può influenzare positivamente i comportamenti individuali, migliorare la percezione delle istituzioni e stimolare un approccio consapevole alla salute. Tuttavia, la crescente diffusione di informazioni inesatte o fuorvianti rappresenta una sfida complessa, in grado di minare la fiducia nel sistema e favorire scelte non informate da parte dei cittadini.

Un’occasione per riflettere sulle sfide attuali

L’evento pone l’accento sulla necessità di costruire una narrazione chiara, precisa e accessibile, che sappia rispondere ai bisogni informativi della popolazione. In un’epoca caratterizzata dall’immediatezza della comunicazione digitale, il rischio di disinformazione è sempre più concreto. Per questo, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni sanitarie discuteranno strategie per migliorare la qualità dell’informazione e promuovere una comunicazione trasparente e responsabile.

All’evento ha partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha dichiarato: “La comunicazione in sanità è un tema difficile, bisognerebbe parlare di comunicazione d'emergenza per come viene percepito il tema e per come oggi è divisivo. Cinque anni fa qui allo Spallanzani si era al centro della pandemia Covid, c'era la comunità scientifica che si stava formando un'idea sul virus e vedevo un senso di responsabilità in questo lavoro. La visione davanti a qualcosa di sconosciuto è stata risolta nella comunità scientifica e non in Tv dando del somaro a qualcuno. Il nostro Ssn rimane uno dei migliori del mondo, ma viene percepito in modo negativo. Dobbiamo trovare un equilibrio in questo: la critica è legittima, ma la disinformazione fa male. Si punta il dito, ma abbiamo un sistema che è stato trascurato per anni. Dobbiamo quindi saper dare nuove risposte".