Camera di Commercio, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e rappresentanti di imprese e consorzi hanno discusso della questione legata ai dazi e alle ripercussioni che si possono verificare, riuniti attorno ad un tavolo. Si è, infatti, svolto ieri presso l’assessorato alle Attività Produttive il primo tavolo di confronto sugli effetti dei dazi.
Attorno allo stesso tavolo si è riunito l’intero tessuto produttivo romano: commercio, servizi, industria, edilizia, turismo e mondo cooperativo. Lo scopo dell’incontro è stato quello di cercare un metodo condiviso e continuativo, sottolineando la necessità di superare quelli che sono approcci frammentati. Particolare attenzione è stata posta sui settori più esposti e strategici per la Capitale: farmaceutico, turistico, audiovisivo, edilizio, agroalimentare e aerospazio.
Lucarelli sui dazi: “dialogo, condivisione e responsabilità collettiva”
"Abbiamo messo intorno a un tavolo tutte le energie vive del nostro sistema economico – ha dichiarato l’assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti, Monica Lucarelli –. È un passaggio fondamentale: non ci limitiamo a reagire in modo frammentario, ma costruiamo insieme un percorso strutturato. Lavoreremo con la Camera di Commercio, le associazioni di categoria e i sindacati per raccogliere dati, monitorare gli effetti dei dazi e delle tensioni sui mercati valutari e trasformare questa analisi in azioni concrete. Roma ha bisogno di difendere le sue imprese e i suoi lavoratori e lavoratrici, rafforzando la competitività dei settori più esposti e sostenendo le filiere strategiche. Ma c’è anche un altro punto cruciale: dobbiamo garantire lavoro di qualità ai giovani, trattenere i talenti e impedire che le competenze formate a Roma vadano altrove. Senza questa capacità di valorizzare le nuove generazioni e la loro innovazione, rischiamo di compromettere il futuro stesso della nostra economia. Questo è il metodo: dialogo, condivisione e responsabilità collettiva per tutelare la nostra economia e prepararla alle sfide globali. Il tavolo si riunirà nuovamente entro metà novembre e chiederò alla Regione di unire gli sforzi in un percorso di ascolto congiunto, per costruire insieme risposte efficaci. Roma può e deve diventare un modello di resilienza economica e sociale in un contesto internazionale sempre più instabile".
Vari i temi affrontati: il primo è quello dell’incertezza che arriva a condizionare le scelte delle imprese e non permette di programmare una qualsivoglia strategia o impegno; il tema della formazione, fondamentale per sostenere l’internazionalizzazione delle micro e piccole imprese; il tema del lavoro, verso cui è scaturito un forte allarme.
“I dazi – dicono dal Comune - rischiano di comprimere le opportunità nei comparti ad alto valore aggiunto, accelerando la fuga di competenze giovanili. Difendere occupazione qualificata e trattenere i talenti sul territorio è stato indicato come obiettivo strategico”.