Roma è una città che ha l’obiettivo di diventare sempre di più a misura di cittadino. Allora la sfida è provare a trovare, come mezzo di trasporto, un’alternativa all’autovettura perché si è quasi arrivati al paradosso: più automobili che patenti. E questo fa riflettere, ma soprattutto – lo scegliere un mezzo che non sia un mezzo privato come l’auto – deve poter contare su un trasporto efficiente e capillare. Per questo l’amministrazione ha delle novità.
“L'amministrazione ha iniziato ad occuparsi di metropolitane in maniera molto seria. Abbiamo approvato il progetto definitivo di tratta T2 e di tratta T1 della metro C, quindi fino a Farnesina, poi abbiamo completato il PFTE del prolungamento della metropolitana A fino a Torrevecchia e poi abbiamo approvato il DOCFAP (documento di fattibilità delle alternative progettuali, ndr) della linea B fino a Setteville, fino a Guidonia sostanzialmente” dice ai microfoni di Radio Roma Eugenio Patanè, Assessore alla mobilità sostenibile e trasporti di Roma Capitale.
Tra le novità, quindi, c’è il prolungamento di quella che viene chiamata la linea blu, la metro B, che permette ad oggi di arrivare a Rebibbia, ma con questo progetto di raggiungere città come Guidonia o Tivoli, accorciando le distanze e rendendole più a portata di mano, difficoltà sinora incontrate. Per non parlare del traffico che verrebbe alleggerito.
L’obiettivo è, infatti, quello di superare l’attuale capolinea di Rebibbia per raggiungere zone che sino ad ora erano scoperte dal servizio su ferro. Non si tratta solamente di un’opera di ingegneria, bensì di ricucire le periferie al centro e ridurre i tempi di percorrenza migliorando anche la qualità della vita di chi vive fuori dal GRA.
“Questo significa che la metro B, che attualmente si arriva a Rebibbia, possa arrivare prima a Casal Monastero Tecnopolo e poi proseguire verso Guidonia – continua Patanè -. Questo è fondamentale perché significa servire quartieri molto importanti, come San Basilio, Torraccia, Casal Monastero, Settecamini, al Tecnopolo, a Setteville di Guidonia, ma soprattutto significa arrestare fuori dal GRA il traffico che oggi viene da due città importanti come Guidonia e Tivoli, quindi consentire ai cittadini di prendere un trasporto rapido di massa, come la linea B, che non soltanto verrà prolungata, ma rifarà anche il segnalamento, il che significa avere più frequenza dei treni, più treni in linea e, dunque, un trasporto rapido che davvero possa sostituire l’autovettura”.