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Roma, risse e armi: nuovi sigilli a un bar in zona Casilina

Roma, risse e armi: nuovi sigilli a un bar in zona Casilina

Testo del paragrafo (3)

Nuovi sigilli a un esercizio in zona Casilina, a Roma, già finito in passato sotto la lente delle forze dell’ordine per una lunga serie di sospensioni, revoche e un sequestro preventivo. Dopo l’ennesimo episodio di violenza, il Questore di Roma ha disposto per il titolare la sospensione della licenza per 15 giorni.

Il provvedimento

Il bar era già noto agli investigatori per precedenti interventi culminati in provvedimenti amministrativi. L’ultima misura nasce dall’attenzione tornata alta sul locale dopo una rissa con armi che ha coinvolto più persone e che, secondo quanto ricostruito, ha avuto origine proprio all’interno del pubblico esercizio. Alla luce degli elementi raccolti, la licenza è stata sospesa per due settimane, con l’obiettivo di interrompere una situazione ritenuta critica per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La ricostruzione dei fatti

Gli investigatori riferiscono che la rissa sarebbe esplosa tra avventori all’interno del bar e che uno dei partecipanti ha dichiarato di aver subito un tentativo di accoltellamento. In quell’occasione tre persone sono state denunciate per rissa e, per una di loro, è scattata anche la denuncia per porto di armi. La dinamica, ricostruita dagli agenti intervenuti, ha confermato l’uso di strumenti atti a offendere, elemento che ha pesato nella valutazione complessiva del caso.

Gli accertamenti degli agenti

Nel corso dell’intervento gli operatori hanno identificato un cittadino ecuadoriano di 47 anni che, pur non risultando formalmente intestatario della Scia, di fatto gestiva il locale. A suo carico risulta un divieto di accesso ai pubblici esercizi nelle ore notturne, circostanza che ha ulteriormente aggravato il quadro. Il complesso degli elementi raccolti ha determinato l’adozione della misura temporanea nei confronti dell’attività.