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Roma omaggia Claudio Coccoluto: via Libetta tra memoria e futuro con Rufa e Municipio VIII

Roma omaggia Claudio Coccoluto: via Libetta tra memoria e futuro con Rufa e Municipio VIII

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Roma rende omaggio a Claudio Coccoluto, figura simbolo della musica elettronica italiana. Il Municipio Roma VIII ha avviato l’iter per intitolargli un luogo pubblico, mentre la RUFA consolida il legame con via Libetta trasformando l’ex tempio della notte in un centro di sperimentazione e formazione artistica.

Il legame con via Libetta

Nel distretto che negli anni Novanta e Duemila ha proiettato Roma sulla mappa internazionale del clubbing, il ricordo del maestro della consolle continua a vivere. In queste settimane via Libetta ha ospitato una festa urbana dedicata al leggendario “Cocco”, riaffermando il ruolo di un luogo che ha segnato generazioni e linguaggi creativi della città.

Dalla notte all'accademia

Il campus RUFA sorge dove un tempo pulsava il Goa, club iconico dell’avanguardia europea e casa artistica di Coccoluto. A testimonianza di una memoria che dialoga con il presente, sono state collocate due targhe commemorative all’ingresso del campus e nel cortile interno. Un segno tangibile che conferma come la cultura non si fermi ai confini tra accademia e vita notturna.

Un riconoscimento che guarda avanti

La mozione del Municipio Roma VIII per l’intitolazione di un luogo pubblico all’artista valorizza un’eredità lunga oltre quarant’anni di carriera, in cui Coccoluto ha elevato il DJ set a forma d’arte. Via Libetta, oggi sempre più polo formativo, punta a non disperdere quel patrimonio: l’obiettivo condiviso da istituzioni, associazioni e realtà storiche del quartiere è farne uno spazio di cultura libera, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea.

La traccia di un maestro

La figura di Claudio Coccoluto continua a ispirare studenti e creativi che percorrono gli stessi spazi. Se un tempo guidava le notti romane dai piatti di un giradischi, oggi il suo nome resta inciso nel tessuto urbano di via Libetta, riconoscendo il “popolo della notte” e il valore di una scena che ha cambiato il volto di Roma.