La Giunta capitolina ha approvato la delibera che ridetermina le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico (Osp), riducendole o sterilizzandole rispetto agli aumenti previsti per il 2026.
Spieghiamo meglio la questione partendo dalle parole del Sindaco Roberto Gualtieri: “Abbiamo migliorato il metodo di calcolo per le tariffe Osp con l’obiettivo di renderlo più oggettivo ed equo. In questo modo eviteremo anche incrementi eccessivi per gli operatori commerciali, che pagheranno meno di quanto previsto col vecchio sistema, e incentiveremo maggiormente le attività commerciali nelle periferie. Una cambiamento importante che aggancia definitivamente le tariffe al mercato, al valore effettivo dei quartieri dove si lavora, garantendo così a tutti più certezze e possibilità di programmare gli investimenti”.
Infatti, lo scorso anno, quindi nel 2025, era entrata in vigore la riforma del metodo di calcolo, che andava a sostituire la classificazione stradale risalente a oltre 40 anni fa, introducendo un sistema parametrato al valore catastale degli immobili e a nuovi moltiplicatori. Le varie categorie andavano, quindi, a concordare un percorso graduale di applicazione del nuovo sistema: 30% nel 2025, 80% nel 2026 e 100% nel 2027.
Con il primo anno di applicazione, si sono andate ad effettuare analisi approfondite dei dati. L’Amministrazione ha, così, deciso di intervenire introducendo un metodo che valorizzi maggiormente i dati OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) e produca benefici diffusi per gli operatori.
Scozzese, "Rafforzare il principio di equità territoriale"
Il Vicesindaco e assessore capitolino al Bilancio, Silvia Scozzese ha aggiunto: “Lo scorso anno l’Amministrazione aveva previsto di distribuire nell’arco di un triennio l’adeguamento delle tariffe OSP conseguente all’introduzione del criterio OMI, ritenuto più coerente con i profondi cambiamenti intervenuti nel tessuto urbano, stabilendo un’entrata a regime graduale del nuovo sistema. A seguito del primo anno di applicazione si è deciso di rivedere il meccanismo inizialmente previsto, applicando integralmente il criterio OMI. Una scelta che consente di garantire un beneficio diffuso a decine di migliaia di operatori e di rafforzare il principio di equità territoriale”.
Lucarelli, "Osp più equilibrato e sostenibile"
Secondo l’assessora capitolina alle Attività Produttive, Monica Lucarelli: “Con questa delibera rendiamo il sistema Osp più equilibrato e sostenibile, accompagnando il commercio in una fase di assestamento importante. Continuiamo a lavorare per garantire continuità alle attività economiche e maggiore certezza amministrativa, nel rispetto di quanto previsto dai Regolamenti comunali: sia per quanto riguarda la concessione OSP per la somministrazione ai pubblici esercizi e agli alberghi, sia per quanto concerne il commercio su area pubblica, con l’applicazione della cosiddetta Direttiva Bolkestein. Si tratta di passaggi decisivi di riorganizzazione e modernizzazione del settore. Si inseriscono proprio in questo percorso: un sostegno concreto agli operatori che stanno attraversando una fase di profonda trasformazione, affinché possano programmare il futuro con maggiore stabilità e trasparenza. Ricordo che la proroga nazionale delle Osp Covid riguarda il quadro normativo statale, ma non incide sugli obblighi di sicurezza, decoro e rispetto del Codice della strada. Il Regolamento comunale resta quindi il riferimento per tutti. Per questo è necessario che ogni esercente, attualmente in possesso di titolo Osp ordinario o covid, presenti la domanda di adeguamento entro e non oltre il 31 marzo 2026, in modo da poter rimanere sul territorio con le attuali concessioni fino a che la procedura di analisi delle nuove domande non sarà completata. L’obiettivo è sostenere il commercio e, insieme, tutelare lo spazio pubblico come bene comune”.