La commissione toponomastica del Comune di Roma ha dato il via libera a una serie di nuove denominazioni che rafforzano il legame della Capitale con la propria memoria civile e culturale. Tra le decisioni figura l’intitolazione di una strada a Carlo Casalegno, giornalista vittima del terrorismo, e una a Tullio De Mauro, linguista ed ex ministro dell’Istruzione.
Le decisioni della commissione
La via dedicata a Carlo Casalegno arriva su proposta del consigliere Dario Nanni. L’intitolazione a Tullio De Mauro è stata promossa dall’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio su indicazione del sindaco Roberto Gualtieri. Due giardini all’interno della sede di Villa Lubin, su proposta del Cnel e del presidente Renato Brunetta, ricorderanno i lavoratori caduti nelle tragedie minerarie di Marcinelle (1956) e Arsia (1940) con le diciture: ‘Giardino Vittime della miniera di Marcinelle: 8 agosto 1956’ e ‘Giardino Vittime della Miniera di Arsia: 28 febbraio 1940’.
I luoghi e le dediche
Nel quadrante di Tor Bella Monaca, un tratto su via dell’Archeologia sarà intitolato all’artista Maria Lai, figura innovativa dell’arte tessile e relazionale. Nella zona di via di Bravetta, nell’area della toponomastica dedicata alle famiglie storiche romane, un segmento viario porterà il nome della famiglia Pecci Blunt, mecenati e collezionisti che hanno contribuito alla vita culturale della città.
Piazza della Costituzione – 1948
È stata inoltre approvata ‘piazza della Costituzione – 1948’, individuata nello spazio dell’area pedonale riqualificata adiacente a piazza della Repubblica, di fronte alla Sala Ottagonale del Museo Nazionale Romano, su proposta del consigliere Giovanni Caudo. Per la formalizzazione dell’intitolazione dovrà essere acquisito il parere positivo della Soprintendenza di Stato.
La dichiarazione dell’assessore
“Sono particolarmente soddisfatto - afferma l’assessore alla Cultura Smeriglio - del lavoro svolto dalla Commissione che, all’unanimità, ha scelto di dedicare vie e piazze della nostra città a figure di rilievo come Casalegno e De Mauro, a tragedie come quella di Marcinelle e fino all’approvazione di una piazza dedicata alla nostra amata Costituzione del 1948”.