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La mostra sui serial killer alle porte di Roma, vita e crimini degli assassini più spietati di tutti i tempi

La mostra sui serial killer alle porte di Roma, vita e crimini degli assassini più spietati di tutti i tempi

uno dei reperti esposti nella mostra Serial Killer Exhibition|una locandina della mostra

Gli occhiali di Jeffrey Dahmer, la mannaia del mostro di Milano e il kit per le aggressioni usato da Ted Bundy. Sono alcuni degli oggetti esposti nella mostra sui serial killer allestita alle porte di Roma nelle ex carceri della Rocca Colonna a Castelnuovo di Porto per portare il pubblico sulle scene del crimine.

La mostra sui serial killer alle porte di Roma, vita e crimini degli assassini più spietati di tutti i tempi

Serial Killer Exhibition” è la mostra che con oltre la mostra che con oltre 1000 reperti provenienti da 50 collezionisti di tutto il mondo, 100 vetrine, 400 banner illustrativi racconta la vita e i crimini degli assassini seriali più spietati di tutti i tempi. Ma anche un modo per ricordare le vittime dei serial killer.

Un percorso attraverso 20 sale a tema con 1000 reperti provenienti da 50 collezionisti di tutto il mondo

I reperti in mostra del valore complessivo di circa 3 milioni di euro, sono distribuiti in un’area di circa milleduecento metri quadri di esposizione per un percorso di oltre 2 ore attraverso 20 sale a tema su 3 diversi livelli. Nella sezione anatomia i visitatori troveranno anche un corpo umano. La mostra è visitabile a Castelnuovo di Porto (Roma) in Piazza Vittorio Veneto, 10, il venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19. Vietato l'ingresso ai minori di 14 anni non accompagnati.

Nelle ex carceri della Rocca Colonna a Castelnuovo di Porto

"Non solo questa è una mostra mai vista nel territorio romano – ha spiegato il criminologo Maurizio Roccato che ha curato la mostra per la società Venice Exhibition – ma è certamente la prima mostra al mondo dedicata ai serial killer allestita all’interno di un ex carcere, un luogo in cui si è conclusa la vita di molti di questi assassini”.

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I visitatori quindi potranno osservare gli occhiali di Jeffrey Dahmer venduti recentemente alla cifra monstre di 150mila dollari, il freezer, recuperato direttamente dalla scena del crimine, in cui Armin Meiwes, il Cannibale di Rotenburg conservava i pezzi di cadavere.

E ancora la cucina di Leonarda Cianciulli, la Saponificatrice di Correggio, che nel 1940 produceva dolci e saponette ottenute dalle sue vittime femminili, gli indumenti di Peter Sutcliffe, lo Squartatore di Yorkshire, la targa originale della Fiat 127 blu coinvolta nel secondo duplice omicidio del Mostro di Firenze, la mannaia usata da Antonio Boggia, 'Il mostro di Milano'.

Esposta la più grande collezione al mondo di scritti e disegni autentici e autografati dai serial killer

La mostra sui serial killer alle porte di Roma, vita e crimini degli assassini più spietati di tutti i tempi
una locandina della mostra "Serial Killer Exhibition"

"Si tratterà di un'immersione nel lato più oscuro dell'umanità in cui il crimine è il filo conduttore – ha continuato il criminologo – ma sarà anche un modo per ricordare le vittime, troppo spesso dimenticate, attraverso il loro volto accompagnato da nome, cognome e data di uccisione. E’ certamente una mostra di grande impatto – ha concluso Roccato - ma soprattutto dall’elevato valore scientifico ed infatti terminata l’esposizione di Roma partirà per un tour mondiale".

Nelle sale dell’ex carcere verrà inoltre esposta per la prima volta al pubblico la più grande collezione al mondo di scritti e disegni autentici e autografati dai serial killer, alcuni dei quali realizzati pochi istanti prima la loro esecuzione.

Grande spazio sarà riservato agli assassini internazionali come Issei Sagawa, il giapponese killer cannibale, Anatolij Moskvin e le sue bambole umane, le lettere autografe di Aileen Wuornos 'l’Adescatrice delle Autostrade' e del famigerato Ted Bundy.

La mostra, sarà arricchita anche da numerosi contenuti multimediali: alcuni teatri di eventi delittuosi, come su un set di Csi, saranno 'visitabili' virtualmente tramite appositi visori per realtà immersiva e schermi touch-screen che consentiranno di consultare fatti e verificare la propria conoscenza degli omicidi seriali.