La Roma-Latina è tornata al centro del question time alla Camera: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha assicurato che la procedura non verrà annullata, rispondendo all’interrogazione del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Filiberto Zaratti.
Il question time e il richiamo alla sentenza Ue
Con la sua iniziativa, Zaratti ha chiesto “l'annullamento in autotutela della procedura di gara per il corridoio intermodale”, richiamando la pronuncia della Corte di Giustizia UE sul diritto di prelazione nei project financing. Secondo il deputato, il bando “prevede al paragrafo 7 il diritto di prelazione per il promotore non aggiudicatario, istituto che la Corte di Giustizia Europea ha appunto dichiarato illegittimo”.
La posizione del Mit
Il ministro ha ribadito la linea del dicastero: "Non intendiamo assolutamente annullare la gara" sulla Roma-Latina, definita “una delle infrastrutture più attese e strategiche per tutto il Lazio e per l'intero sistema della mobilita' del Centro Italia”. Salvini ha sottolineato che “La Roma-Latina non è solo una strada ma significa più sicurezza per chi ogni giorno si sposta per lavoro e una nuova occasione per tutto l’Agro Pontino”, aggiungendo di considerare “prioritario questo intervento che risulta inserito tra gli investimenti e priorità di interesse nazionale ed è affidato a un commissario straordinario, il dottor Mallamo”.
La fase procedurale e le prossime tappe
Nel richiamare il quadro normativo, il Mit ha ricordato l’avviso del 29 maggio 2025, di carattere esplorativo, volto a verificare l’interesse del mercato a ulteriori proposte in finanza di progetto. Sul punto, il ministro ha precisato: ”sono pervenute altre due proposte da parte di operatori economici. Al momento, pertanto, non è stato ancora pubblicato alcun bando di gara. Siamo in una fase preliminare prevista del codice dei contratti pubblici, finalizzata a individuare la soluzione migliore”. È stato inoltre indicato che una commissione del commissario straordinario valuterà le proposte e che l’esito è atteso entro fine luglio, con eventuale bando solo in caso di coerenza con gli obiettivi dell’intervento e nel pieno rispetto della normativa nazionale ed europea, inclusa la questione del diritto di prelazione.
Le repliche di Zaratti
Dal banco dell’opposizione, Zaratti ha sollecitato un intervento correttivo: “Proprio perché siamo in una fase preliminare sarebbe necessario correggere gli errori evidenti che ci sono in quesa procedura che è appena iniziata - ha replicato Zaratti -. Non siamo qui nel merito della discussione della Roma-Latina, ma si tratta solo di verificare se le procedure che state mettendo in atto sono compatibili o meno. Ed è del tutto evidente che il paragrafo 7 che prevede il diritto di prelazione va modificato e cancellato difendendo gli interessi nazionali". Intervenendo dopo il question time, ha aggiunto: “Il ministro Salvini ha detto che la procedura di gara per il corridoio intermodale Roma-Latina è solo nella fase esplorativa, per questo non verrà annullata pur prevedendo il diritto di prelazione nel project financing. Salvini ha così confermato che il suo ministero si sta muovendo fuori dalle regole comunitarie. Ricordo infatti che la sentenza della Corte di Giustizia UE (C-810/24) ha dichiarato illegittimo il diritto di prelazione nel project financing perché altera la concorrenza e la parità di trattamento”.