Si è svolta oggi a Roma la quinta edizione del Rome Venture Forum, appuntamento promosso da Roma Startup in collaborazione con SACE, che ha riunito investitori privati e istituzionali, fondi di venture capital e grandi imprese. Al centro del confronto il posizionamento della Capitale come snodo dell’innovazione e dell’attrazione di capitali, con uno sguardo strategico al Mediterraneo.
Roma verso un secondo polo nazionale del venture capital
Il presidente di Roma Startup, Gianmarco Carnovale, ha richiamato il percorso di maturazione del settore e la necessità di consolidare a Roma un secondo polo nazionale capace di valorizzare il centro-sud e la dimensione mediterranea, insieme alla continuità degli investimenti pubblici lungo cicli di 10-15 anni. Ha inoltre rimarcato l’identità della città come piattaforma storica di innovazione.
SACE: export e innovazione come moltiplicatore
Per SACE, l’internazionalizzazione rimane un acceleratore di crescita e innovazione, in particolare per le startup dei servizi. Michele Pignotti, amministratore delegato, ha affermato: “Per rafforzare la competitività del nostro Paese è necessario costruire un ecosistema sempre più integrato, capace di mettere in relazione imprese innovative, investitori e Istituzioni e di accompagnare le realtà a maggiore potenziale dalla fase di avvio fino alla crescita sui mercati internazionali. È con questo obiettivo che siamo al fianco di Roma Startup e, per il terzo anno, siamo lieti di ospitare il Rome Venture Forum. Il venture capital svolge un ruolo fondamentale nel trasformare idee, competenze e tecnologie in imprese solide e competitive. SACE può accompagnarne il successivo percorso di sviluppo, sostenendo gli investimenti, mitigando i rischi e facilitando l'accesso ai mercati globali. Favorire l'incontro tra capitali pubblici e privati, investitori istituzionali e nuove imprese significa trasformare il potenziale innovativo italiano in crescita concreta, occupazione qualificata e opportunità per le nuove generazioni”.
Gualtieri: Roma nella top ten europea per attrattività
Il sindaco Roberto Gualtieri ha richiamato i dati del Global Cities Index di Kearney, che vedono Roma salire di 19 posizioni ed entrare nella top ten europea come prima città italiana. Tra i driver citati figurano 5G di nuova generazione, uso dell’intelligenza artificiale nei servizi comunali e il progetto di un Innovation Campus su quantum computing, aerospazio e difesa, life science e AI. “Oggi è importante incontrare gli attori dell'innovazione a Roma perché la città sta diventando un ecosistema dell'innovazione sempre più ricco. Tutto questo deve fare squadra, deve fare sistema, perché noi possiamo attrarre talenti invece di esportarli, possiamo investire il risparmio che produciamo copiosamente nella nostra città, nel nostro paese”.
Bei: megafondi europei e filiera della crescita
La vice presidente della Banca europea degli investimenti Gelsomina Vigliotti ha illustrato il ruolo del Fondo europeo per gli investimenti nella crescita dei mercati nazionali, presentando l’iniziativa sui megafondi da almeno un miliardo di euro, che ha già raccolto circa 4 miliardi e finanziato 15 veicoli con partecipazione italiana. Annunciata anche la seconda edizione della European Tech Champions Initiative, con fondi da circa 160 milioni e megafondi da circa un miliardo, lanciata due settimane fa a Bruxelles. "La parola chiave è ecosistema. È importante portare intorno a un tavolo tutti gli stakeholder rilevanti per far crescere l'industria del venture capital, mettendo insieme conoscenze, finanza e fiducia nella crescita di un settore sempre più cruciale per il benessere dell'economia".
Keynote e chiusura dei lavori
Tra i momenti principali, l’intervento di Massimiliano Magrini (United Ventures) sul posizionamento internazionale dell’ecosistema italiano e la tavola rotonda su venture capital e nuovi strumenti finanziari con Anna Amati, Giorgio Gulienetti, Emilia Garito, Luigi Capello e Francesco Salzano (SACE). Spazio poi al ruolo delle grandi imprese con la keynote di Massimiliano Garri (Ferrovie dello Stato): «Il Rome Venture Forum rappresenta un momento fondamentale nella storia del venture capital e corporate venture capital", ha dichiarato. La chiusura è stata affidata a Francesco Caio, che ha sottolineato il valore strategico degli investimenti lungo la filiera del venture capital.