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Roma, i ristoratori chiedono la proroga degli spazi esterni

La novità era stata introdotta nel maggio del 2020, in piena pandemia. La nuova normalità era il lockdown, le fasce di rischio, i colori diversi ogni due settimane. La gente usciva sempre meno di casa, e bar e ristoranti, quando potevano restare aperti, erano spesso vuoti. La soluzione fu un permesso straordinario per l’occupazione di suolo pubblico.

In sostanza bar e ristoranti hanno potuto ampliare lo spazio esterno dei loro locali fino a un massimo del 35%, per allestire pedane o spazi dove posizionare nuovi tavoli e arredi esterni. Più coperti e nessuna spesa in più per aiutare gli imprenditori alle prese con la crisi del settore. Il permesso è stato prorogato fino alla scadenza fissata per ora al 31 dicembre 2021.

La speranza degli esercenti è che il Campidoglio e il suo nuovo coinquilino Gualtieri, posticipino la data di scadenza del permesso straordinario. “Per la ristorazione romana, ancora in grande difficoltà economica nonostante un primissimo e timido rilancio delle attività, è necessario prorogare questo provvedimento perché gli spazi esterni acquisiti hanno comunque permesso alle imprese di ripartire”, sottolinea il presidente di Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio, Claudio Pica.

Il rischio, fanno sapere i ristoratori, è che il mancato rinnovo del permesso si ripercuota anche sull’occupazione di stagionali o di lavoratori che erano in cassa integrazione. I gestori di bar e ristoranti di Roma chiederanno un incontro al sindaco Gualtieri: “Se gli spazi saranno rivisti al ribasso, o peggio eliminati, ci sarà una ricaduta negativa per tutta la filiera della ristorazione”, avvertono.