A Roma il fenomeno dei gabbiani che rovistano nei sacchi dei rifiuti si concentra soprattutto nel Centro storico, dove la chiusura serale di bar e ristoranti lascia in strada scarti alimentari in attesa del ritiro. I quadranti più colpiti sono il I e il II Municipio, con un impatto evidente sul decoro urbano. Ama: «Interventi sempre più tempestivi».
Le aree più esposte
Nel cuore della città, a partire dal Tridente, la maggiore densità di locali e la conseguente produzione di scarti alimentari creano un’attrazione per i volatili, che agiscono con rapidità quando i sacchi restano sul suolo pubblico. L’azienda ha avviato un percorso di ottimizzazione della raccolta differenziata per le utenze non domestiche (Und) con l’obiettivo di contenere il fenomeno e migliorare la pulizia delle strade.
Servizi serali e tecnologia
Ama ha rafforzato i controlli e i servizi nella fascia dopo le 21, in coincidenza con la chiusura di bar e ristoranti, calibrando i passaggi sui reali ritmi di produzione del rifiuto. Solo nel I Municipio si contano oltre 9mila Und, un dato che ha spinto a riorganizzare i turni operativi e a potenziare la presenza sul territorio.
«Stiamo portando avanti un percorso di ottimizzazione continua del servizio per le utenze non domestiche — ha spiegato il presidente di Ama, Bruno Manzi — fondato sull’ascolto dei territori, su una presenza sempre più puntuale con verifiche in campo e sull’impiego dell’ecosistema Ucronia (Utility, circular economy, real-time, operation, network, integration, assets), il gemello digitale che integra dati operativi, tracciamenti Gps e algoritmi geo-spaziali per conoscere in modo sempre più puntuale il comportamento del territorio e anticipare le esigenze».
Nuova gara e raccolta differenziata
Il cambio di passo è supportato dalla nuova gara, in fase di aggiudicazione entro l’anno, che estenderà il servizio a 44mila Und in tutti i 15 municipi, incrementando una raccolta differenziata che oggi è stimata intorno al 70 per cento.
«Riuscendo a leggere con maggiore accuratezza i fabbisogni delle diverse aree urbane, possiamo intervenire in modo più rapido — ha aggiunto Manzi — e costruire modelli organizzativi sempre più coerenti con le esigenze reali delle attività economiche e dei cittadini. I riscontri che arrivano dal territorio ci confermano che il percorso intrapreso è quello giusto, ma continueremo a lavorare per migliorare costantemente qualità, tempestività ed efficacia del servizio».