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Roma e Lazio, 154 milioni alla sanità: nuovi reparti e tecnologie

Roma e Lazio, 154 milioni alla sanità: nuovi reparti e tecnologie

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La Regione Lazio mette in campo 154 milioni di euro per ospedali e ambulatori pubblici, risorse provenienti dagli utili di esercizio 2023-2024 e approvate all’unanimità dalla commissione Sanità del Consiglio regionale alla Pisana. L’investimento, che si affianca ai fondi già assegnati tramite Pnrr e Giubileo, è destinato a edilizia sanitaria, ammodernamento strutturale e potenziamento tecnologico delle apparecchiature in tutta la regione.

Interventi su strutture e reparti

Oltre 72 milioni verranno dedicati all’edilizia sanitaria, con cantieri e riqualificazioni mirati a migliorare spazi, percorsi e funzioni assistenziali. A Roma, al San Filippo Neri (Asl Roma 1) è prevista la realizzazione della medicina nucleare e il completamento del corpo B, mentre al pertini (Asl Roma 2) si procederà alla ristrutturazione dei reparti di Chirurgia e Ortopedia. All’ospedale San Paolo di Civitavecchia (Asl Roma 4) sono in programma interventi di riqualificazione diffusa degli spazi per rendere più efficiente la presa in carico dei pazienti.

Sempre nella Capitale, al Policlinico Sant’Andrea nascerà la centrale di gestione delle emergenze con un investimento pari a 2,3 milioni, mentre la centrale operativa dell’Ares 118 sarà sottoposta a una riqualificazione del valore di oltre 1,9 milioni, con l’obiettivo di rafforzare coordinamento e tempi di risposta sul territorio urbano e metropolitano.

In provincia sono previsti l’adeguamento degli ambulatori dell’Angelucci di Subiaco e la realizzazione di un reparto di Cardiologia agli Ospedali riuniti di Anzio e Nettuno. Ulteriori interventi riguardano la Endoscopia di Formia, l’impianto antincendio di Alatri, la Casa della Comunità di Contigliano e un percorso coperto al Santa Rosa di Viterbo, così da migliorare sicurezza, accessibilità e comfort per i cittadini.

Tecnologie e diagnostica di ultima generazione

Più di 56 milioni saranno impiegati per apparecchiature ad alta tecnologia destinate a rafforzare la diagnostica, la cura e la terapia. Tra i principali investimenti figurano gli angiografi per il pertini e il Cto, la radioterapia per il Grassi di Ostia, una nuova Tac a Sora e i mammografi per Latina e Formia. Per l’area metropolitana di Roma arrivano risonanze magnetiche e Pet al Policlinico Umberto I, a Tor Vergata, al San Camillo e all’Ifo–Istituto Regina Elena.

Il San Giovanni sarà dotato di una cardio-Tac e di un acceleratore nucleare, mentre al Sant’Andrea verrà installato un sistema a ultrasuoni focalizzati, tecnologia indicata per trattamenti non invasivi ad alta precisione. Si aggiunge un capitolo di 25 milioni per il rinnovo dei defibrillatori e dei letti, sia di degenza sia di terapia intensiva, distribuiti in tutte le Asl della regione per incrementare standard di sicurezza e qualità dell’assistenza.