Proseguono a Roma le indagini sul ferimento di una donna colpita a un braccio, verosimilmente con un’arma ad aria compressa, nei pressi del Vaticano. Nella mattinata di oggi gli esperti balistici del Ris, insieme ai carabinieri della compagnia San Pietro e alla Sezione rilievi tecnico-scientifici del Nucleo investigativo di Roma, hanno programmato un sopralluogo in via della Giuliana, nel quartiere Prati.
Il sopralluogo a Prati
L’intervento degli specialisti è finalizzato a eseguire rilievi mirati a definire l’altezza e la possibile provenienza del proiettile che ha raggiunto la vittima. La ricostruzione tecnica della traiettoria rappresenta un passaggio cruciale per circoscrivere l’area da cui potrebbe essere partito il colpo e per mettere in relazione la linea di tiro con eventuali punti di osservazione compatibili.
Le verifiche sugli edifici dell’area
Gli accertamenti si concentrano su tutti gli edifici che si affacciano sulla zona del ferimento, compresi gli immobili a uso residenziale e le attività ricettive presenti nel perimetro interessato. Gli investigatori stanno esaminando prospetti, terrazzi, finestre e superfici esposte per individuare elementi utili alla definizione del punto di sparo e verificare la compatibilità con un’arma ad aria compressa.
Indagini in corso e piste al vaglio
Le forze dell’ordine sono impegnate a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e ad accertare con precisione da dove sia partito il colpo. Al momento non viene esclusa alcuna pista e l’attività investigativa procede in modo imparziale, con approfondimenti tecnici e riscontri sul territorio di Roma, a partire dall’asse di via della Giuliana e delle strade limitrofe nel quadrante di Prati.