Ore di angoscia, il freddo della montagna che stringe sempre di più e il rischio concreto che una semplice escursione si trasformasse in dramma. Quattro ragazzi di circa vent’anni sono stati ritrovati e soccorsi nella notte dopo essersi smarriti in un’area boschiva nel territorio del comune di Camerata Nuova, in provincia di Roma al confine con l'Abruzzo. Erano a quota 1.400 metri, mentre tentavano di raggiungere il rifugio di Pratosecco. L’allarme ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. La sala operativa del comando dei Vigili del Fuoco di Roma ha inviato sul posto la squadra 14/A di Subiaco, supportata dal nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzato negli interventi in ambienti impervi e ad alto rischio.
Roma, dispersi nel bosco a 1.400 metri a Camerata Nuova: salvati nella notte quattro ventenni
Le operazioni di ricerca sono iniziate intorno alle 20 di ieri, venerdì 27 marzo, in uno scenario reso particolarmente difficile dall’oscurità, dal freddo intenso e dalla conformazione del bosco. Per oltre due ore si è temuto il peggio, fino a quando, intorno alle 22, è arrivata la svolta: i quattro giovani sono riusciti a inviare un segnale sos tramite telefono satellitare, permettendo così ai soccorritori di localizzarli. Un dettaglio che si è rivelato determinante e che, con ogni probabilità, ha evitato conseguenze ben più gravi.
Una volta raggiunti, i ragazzi sono stati trovati dai caschi rossi molto infreddoliti, provati dalla permanenza nel bosco e dalle condizioni ambientali particolarmente rigide. Il personale intervenuto li ha poi accompagnati verso i sanitari del 118 per gli accertamenti del caso, mentre sul posto erano presenti anche i Carabinieri.
L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi delle escursioni in montagna soprattutto nelle ore serali e in zone boschive isolate, dove basta poco per perdere l’orientamento e trovarsi in condizioni critiche. Quella che doveva essere un’avventura si è trasformata in una notte di paura. A fare la differenza, sono stati la rapidità dei soccorsi e la tecnologia.