Roma rimane la città italiana con il maggiore numero di reati registrati, ma il trend sta cambiando. Nel 2024 le denunce complessive sono state 271.779, il dato più alto a livello nazionale. Tuttavia, i numeri più recenti mostrano una svolta significativa: nei primi sei mesi del 2025 i reati commessi nella Capitale sono scesi del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un risultato che segna un’inversione rispetto agli anni precedenti.
Il calo riguarda alcune delle categorie più problematiche per l’ordine pubblico romano, a partire dai furti e dalle rapine, storicamente tra le principali criticità della città.
Borseggi in netto calo: -13,7% nei primi mesi del 2025
Il fenomeno dei borseggi è uno dei capitoli più pesanti del bilancio criminale romano: nel 2024 nella Capitale ne sono stati denunciati 33.468, pari al 23,8% del totale nazionale, con una media di 92 episodi al giorno.
Ma il 2025 segna un rallentamento importante. Tra gennaio e giugno i borseggi denunciati sono diminuiti del 13,7%, contribuendo in maniera decisiva al miglioramento complessivo della situazione legata ai furti.
Rapine e violenze: flessioni superiori alla media nazionale
Anche sul fronte delle rapine arrivano segnali positivi. Nel 2024, rispetto al periodo pre-pandemia, Roma aveva registrato 2.016 rapine in strada, con un incremento del 51,5% rispetto al 2019. Una tendenza preoccupante, ma che nel 2025 sembra essersi attenuata: nel primo semestre dell’anno il numero di rapine è sceso del 24,5%, un dato nettamente migliore della media nazionale (-8,4%).
Migliora anche la situazione legata alle violenze sessuali. Nel 2024 a Roma ne erano state denunciate 510, in crescita del 22,3% rispetto al 2019. Ma nei primi sei mesi del 2025 si registra un calo del 16,2%, un segnale significativo in una delle aree più sensibili sul fronte della sicurezza.
Un Paese che resta esposto, ma con segnali incoraggianti
Nonostante i progressi della Capitale, il Rapporto 2025 sulla situazione sociale del Paese evidenzia che la percezione dell’insicurezza resta molto alta nelle grandi città. Il 73,4% dei residenti urbani ha vissuto almeno un episodio pericoloso — come risse, scippi o molestie — nel corso della vita. Più della metà degli abitanti ha assistito ad almeno una rissa, il 40,2% a uno scippo o borseggio, mentre il 23,6% ha subito molestie sessuali.
Roma, pur mantenendo numeri assoluti elevati, mostra però una dinamica diversa rispetto agli anni passati, con un 2025 che potrebbe rappresentare un primo, concreto passo verso una maggiore sicurezza urbana.