I numeri dei primi mesi del 2026 confermano la crescita del turismo a Roma: aumentano arrivi e pernottamenti, spinti anche dall’effetto Giubileo e da un’immagine internazionale della città sempre più forte.
Secondo gli ultimi dati, il settore turistico continua a rappresentare uno dei motori principali dell’economia romana, con un indotto che potrebbe superare quest’anno i 15 miliardi di euro. Crescono hotel, bed and breakfast e strutture ricettive, mentre Roma si conferma tra le mete più richieste anche per il turismo di fascia alta, con nuove aperture di alberghi extra lusso e investimenti miliardari nel comparto.
Ma accanto ai benefici economici emergono anche le criticità. Il peso dell’overtourism si fa sentire soprattutto nel centro storico, dove traffico, trasporti e servizi sono sempre più sotto pressione. Quartieri un tempo residenziali cambiano volto, con il moltiplicarsi degli affitti brevi e delle attività dedicate quasi esclusivamente ai visitatori.
Una situazione che rischia di avere conseguenze anche sul diritto alla casa e sulla qualità della vita dei residenti, mentre cresce il timore che alcune zone della città possano perdere progressivamente identità e servizi di prossimità.
E proprio sul tema degli affitti turistici arriva un segnale importante da Firenze. Il Tar della Toscana ha confermato la validità delle restrizioni introdotte dal Comune contro l’espansione incontrollata degli Airbnb nel centro storico. Una decisione che potrebbe fare scuola anche in altre grandi città italiane, Roma compresa, dove il dibattito sulla regolamentazione degli affitti brevi è sempre più acceso.