Alla Torre di Palidoro, nel territorio di Fiumicino, si è svolta questa mattina la cerimonia per l’83° Anniversario del Sacrificio del Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, “Venerabile”, Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”. Presenti il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, e il Professore Alessandro D’Acquisto, fratello dell’Eroe.
Il 23 settembre 1943, a soli 23 anni, Salvo D'Acquisto si offrì ai nazisti al posto di 22 ostaggi innocenti, salvandone la vita. Fu fucilato a Palidoro e insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare. Nel febbraio 2025 Papa Francesco ne ha riconosciuto ufficialmente le virtù eroiche, proclamandolo venerabile.
La cerimonia alla Torre di Palidoro
Il Comandante Generale, insieme al Prof. D’Acquisto, ha deposto una corona d’alloro al monumento dedicato al Vicebrigadiere, rendendo omaggio al coraggio e alla memoria di tutti i Caduti. La stele è stata benedetta da Monsignor Vincenzo Pizzimenti, Vicario Episcopale per l’Arma dei Carabinieri, che ha ricordato il gesto con cui D’Acquisto offrì la vita per salvare ventidue ostaggi innocenti, trasformando un dramma in un atto di eroismo e di amore per la Patria.
Alla commemorazione hanno preso parte autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Fiumicino, il Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio e la Vice Presidente della VI commissione lavori pubblici, oltre a scolaresche e ad alcuni familiari degli ex ostaggi. Le testimonianze hanno ribadito come il nome di Salvo D’Acquisto continui a unire generazioni nel segno della memoria e dell’eroismo.
Le parole del Comandante Generale
Nel suo intervento, il Generale Luongo ha ricordato il valore civile e morale dell’estremo sacrificio di D’Acquisto. «Salvo D’Acquisto non salvò soltanto ventidue innocenti: donò all’Italia un simbolo eterno di coraggio, di amore per il prossimo e di rinascita morale. Quel sacrificio non fu solo un atto di eroismo, ma la più alta testimonianza di fede e di amore cristiano. Il suo esempio continua a guidare ogni giorno le donne e gli uomini dell’Arma».
Il Vertice dell’Arma ha sottolineato che «ogni gesto onesto, per quanto piccolo e all'apparenza insignificante, è un seme di giustizia». Rivolgendosi ai giovani, li ha esortati a seguire le strade della gentilezza, dove ciascuno può scoprire l’eroe che porta in sé.
Il ricordo a Roma
A seguire, presso la Caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma, si è tenuta la benedizione del campanile che sorregge la campana dedicata all’Eroe: un richiamo costante ai valori di coraggio, dedizione e servizio incarnati dal Vicebrigadiere.
A margine dell’evento è stato attribuito il premio Salvo D’Acquisto a quattro militari e a un orfano che si sono distinti per spiccato senso di solidarietà, a testimonianza di come l’eredità morale del Vicebrigadiere continui a ispirare la comunità dell’Arma dei Carabinieri e il territorio del Lazio.