Si è svolto a Roma, presso la Scuola superiore dell’esecuzione penale ‘Piersanti Mattarella’, il convegno internazionale dedicato ai laboratori genetici europei. Nel corso dei lavori è intervenuto il sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo del Laboratorio centrale per la banca dati nazionale del dna e sul contributo offerto alle attività investigative.
La cornice istituzionale a Roma
L’appuntamento nella Capitale ha posto al centro la collaborazione scientifica e tecnica tra gli attori impegnati nella genetica forense. L’intervento ha evidenziato la funzione svolta dal Corpo di Polizia penitenziaria a supporto della sicurezza e della legalità, con un richiamo alle strutture e alle competenze presenti nelle articolazioni specialistiche dell’Amministrazione penitenziaria.
Il valore del Laboratorio centrale
Nel suo intervento, Balboni ha affermato: “Il Laboratorio centrale per la banca dati nazionale del dna testimonia la capacità del Corpo di polizia penitenziaria di coniugare la propria tradizionale funzione istituzionale con attività ad altissimo contenuto tecnico e scientifico, contribuendo in maniera concreta alle attività investigative, al contrasto della criminalità e alla cooperazione internazionale. Desidero rivolgere il mio sincero apprezzamento al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e a tutte le donne e gli uomini in divisa che, negli istituti, nei servizi operativi, nelle articolazioni specialistiche e nelle strutture tecniche dell’Amministrazione, assicurano ogni giorno con competenza e senso dello Stato l’assolvimento di funzioni essenziali per la sicurezza e la legalità".
Competenze e modernizzazione del Corpo
Ribadendo l’importanza dell’aggiornamento professionale e tecnologico, il sottosegretario ha sottolineato: “Il governo continuerà a sostenere con convinzione il percorso di crescita e di modernizzazione del Corpo, investendo nelle persone, nella formazione, nelle infrastrutture, nelle tecnologie e nella valorizzazione delle competenze professionali che ne costituiscono la vera forza - continua - Perché una Polizia penitenziaria autorevole, preparata ed efficiente rappresenta un patrimonio strategico per la sicurezza dell’intera nazione”.
L’evento alla Scuola superiore dell’esecuzione penale di Roma ha così offerto un quadro delle attività ad alto contenuto tecnico, confermando la centralità della banca dati nazionale del dna e della cooperazione internazionale nei processi di contrasto alla criminalità.