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Roma, secondo Confartigianato a rischio perdita di 250 milioni a causa dei dazi

Roma, secondo Confartigianato a rischio perdita di 250 milioni a causa dei dazi

pantheon.free.pixabay

L’introduzione di dazi supplementari del 20% sulle importazioni verso gli Stati Uniti potrebbe colpire duramente l’economia romana. A lanciare l’allarme è Confartigianato Roma, che stima una potenziale perdita complessiva per la Capitale superiore ai 250 milioni di euro. Di questa cifra, circa 27 milioni riguarderebbero direttamente l’export del Made in Italy locale, che da solo vale più di 170 milioni di euro.

Roma, l’allarme di Confartigianato

Secondo l’associazione di categoria, il mercato statunitense rappresenta una destinazione fondamentale per le esportazioni romane, con una crescita del 15,3% nell’ultimo anno (dato aggiornato a settembre 2024). Gli USA sono il terzo sbocco commerciale per la regione Lazio, dopo Belgio e Paesi Bassi, e un baluardo per numerose piccole e medie imprese che operano soprattutto nei settori a forte vocazione artigianale.

Non solo tecnologia e grandi industrie, infatti: le ricadute negative coinvolgerebbero anche filiere tradizionali, spesso a conduzione familiare. Tra i comparti più esposti spiccano la gioielleria, l’oreficeria, la produzione di occhiali, mobili per la casa, sedute e divani, ma anche lavorazioni artistiche come vetro e ceramica, pietre scolpite, strumenti musicali, articoli sportivi, coltelli e posate.

Confartigianato sottolinea come un colpo simile rischi di minare la tenuta del tessuto imprenditoriale romano, formato in larga parte da realtà artigiane che trovano nel commercio con gli Stati Uniti una fetta importante della loro clientela. L’associazione chiede quindi che il Governo italiano si attivi in sede europea per scongiurare l’inasprimento dei dazi e tutelare l’export delle imprese italiane.

Il presidente di Confartigianato Roma, Andrea Rotondo, spiega: “Per le nostre imprese si apre una sfida da affrontare intensificando gli sforzi per assicurare l’alta qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno riconoscere ed apprezzare. E’ anche fondamentale muoversi come Sistema Paese e come istituzioni locali, intervenendo in maniera decisa su quei fattori che limitano fortemente la produttività e la competitività del nostro sistema produttivo e rafforzando gli interventi locali, come la costituzione di un centro per la valorizzazione del Made in Italy romano capace di favorire i processi di ampliamento sia di nuovi mercati che del mercato interno sfruttando soprattutto i flussi turistici”.