Rinnovato a Roma l'accordo per il Microcredito. Due direzioni: una sociale e una imprenditoriale. Vediamo nel dettaglio.
Roma Capitale ha rinnovato l’accordo di collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito, confermando il Progetto Microcredito Roma Capitale come una delle politiche strutturali dell’Amministrazione per il contrasto alle disuguaglianze economiche, la tutela della dignità delle persone e il rafforzamento del tessuto produttivo cittadino.
A firmare l’accordo è il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ribadendo come l’accesso al credito è una leva di cittadinanza economica. “Non un intervento emergenziale, ma una politica pubblica che mette insieme inclusione sociale, sviluppo economico e prevenzione dei fenomeni di esclusione finanziaria e usura” dicono dal Comune.
"Rinnoviamo uno strumento pensato per offrire un aiuto concreto e per rendere più semplice l’accesso a un servizio importante. Il microcredito è una risposta mirata per sostenere famiglie, lavoratrici e lavoratori e imprese che faticano a rivolgersi ai canali tradizionali del credito, accompagnandoli nella gestione di spese essenziali o nello sviluppo di attività economiche. Siamo felici di averlo rinnovato, perché è uno strumento in cui crediamo, basato sulla responsabilità e su un accompagnamento attento e continuativo, che rafforza le opportunità e previene le situazioni di esclusione finanziaria" ha dichiarato Gualtieri.
Accordo Microcredito: due linee da seguire
Il Progetto Microcredito Roma Capitale, che si rivolge a persone, famiglie e imprese che hanno difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito, si struttura in due strumenti complementari:
- Microcredito Sociale, destinato a persone residenti a Roma Capitale in condizioni di temporanea vulnerabilità economica o sociale, per sostenere spese legate ai bisogni primari, con finanziamenti fino a 10.000 euro, a tassi calmierati e con restituzione rateale;
- Microcredito Imprenditoriale, rivolto a lavoratrici e lavoratori autonomi, micro e piccole imprese, cooperative, società di persone, S.r.l. e aspiranti imprenditori, con sede o attività nel territorio romano, con finanziamenti fino a 75.000 euro, elevabili a 100.000 euro per le S.r.l. ordinarie, assistiti da garanzia pubblica e servizi di tutoraggio.
Dal Comune, evidenziano l’elemento centrale del progetto, ossia il fondo rotativo: “le risorse non sono a fondo perduto, ma vengono restituite e rimesse in circolo, generando un meccanismo virtuoso di responsabilità e solidarietà che consente di ampliare nel tempo il numero dei beneficiari”.
Negli anni, per sostenere famiglie, lavoratori e imprese, sono state avviate oltre 2.000 pratiche, contribuendo all’erogazione di centinaia di finanziamenti per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro.
"Questo accordo rappresenta una scelta politica precisa – afferma l’assessora alle Attività Produttive, pari opportunità e attrazione investimenti Monica Lucarelli – investire sul microcredito come strumento pubblico di autonomia e responsabilità. Un modello che chiede impegno e restituzione, e che accompagna le persone in un percorso strutturato e consapevole. Abbiamo costruito un sistema che mette al centro l’educazione finanziaria, l’orientamento e il tutoraggio continuo, perché l’inclusione si realizza attraverso la presenza pubblica, l’ascolto e l’accompagnamento, prima, durante e dopo l’accesso al credito. Questo progetto intercetta fragilità diverse e spesso invisibili: famiglie in difficoltà, lavoratrici e lavoratori autonomi, giovani, donne, aspiranti imprenditori esclusi dai canali tradizionali del credito. Il microcredito diventa così una politica di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, e uno strumento di tutela della dignità, del lavoro e delle opportunità future".
