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Roma, bus elettrici Atac: autonomia ridotta, nuovi depositi allo studio

Roma, bus elettrici Atac: autonomia ridotta, nuovi depositi allo studio

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Roma, autonomia ridotta per i bus elettrici Atac quando è attivo l’impianto di climatizzazione, con cali fino al 50%: l’azienda lavora a una riorganizzazione operativa e alla creazione di nuovi depositi di ricarica per garantire la continuità del servizio sul territorio.

Le criticità emerse

Alla Commissione Trasparenza, il direttore generale di Atac Paolo Aielli ha spiegato che «una nuova tecnologia in termini di esercizio implica una logistica di supporto e tempi di messa a punto diversi». I 411 mezzi acquistati dal Comune sono equipaggiati con batterie da 340 kWh, «relative a un capitolato di tre-quattro anni fa con le conoscenze disponibili allora sul mercato». Aielli ha aggiunto: «Qualche mese fa siamo venuti a sapere di una società cinese che produce batterie di capacità doppia a parità di volume».

Secondo l’azienda, il consumo energetico risente di fattori come traffico, stile di guida e condizioni del manto stradale. Per questo si sta rimodulando la programmazione con percorrenze più contenute e l’affinamento del software per ottimizzare la climatizzazione in un contesto di «picchi di calore anomali». La ripianificazione, ha precisato Aielli, non comporterà una riduzione del livello di servizio.

Pianificazione e nuovi hub di ricarica

Quando la carica residua scende intorno al 30%, gli autisti contattano la centrale operativa per rientrare nei punti di ricarica. Per ridurre gli spostamenti a vuoto, Atac è al lavoro su una rete di depositi più equilibrata. «C’è ancora uno sbilanciamento geografico in una parte della città — sottolinea il dg di Atac — e stiamo cercando di estenderlo ad altri quadranti con nuovi depositi per una distribuzione più omogenea». Sono allo studio spazi a Candoni-Magliana, compatibili con l’installazione di colonnine, e il deposito di Acilia, predisposto sia per l’idrogeno sia per l’elettrico. È stata inoltre completata l’immatricolazione della commessa Iveco-Romana Diesel, aggiudicataria della gara.

Clima a bordo e manutenzione

Il presidente della Commissione, il consigliere Federico Rocca, ha segnalato disagi termici anche sui mezzi tradizionali: «Temperature di 35 gradi anche sui bus non elettrici». Atac ha ricordato che il rinnovo della flotta ha ridotto l’età media dei mezzi e che le forniture 2019-2022 includono un contratto dedicato alla manutenzione dell’aria condizionata. Gli impianti, tuttavia, possono andare in avaria sotto sollecitazione, con un tasso di guasto ritenuto marginale rispetto alle vetture in servizio.