Nel cuore di Roma, tra le vie più affollate dai visitatori, torna a farsi sentire il fenomeno dei borseggi ad opera di minorenni. In particolare, le forze della Polizia Locale hanno individuato e fermato due giovanissime sotto i 12 anni, sorprese a derubare turisti nelle aree di Fontana di Trevi e via Sistina. Il denaro sottratto, pari a 3.000 euro in contanti, è stato restituito alla vittima. Le minori, provenienti da un insediamento rom in via Pontina, sono state riaffidate ai familiari. Le autorità stanno ora indagando sul coinvolgimento di adulti che potrebbero averle accompagnate e istruite. Aumentano i controlli nelle zone turistiche, anche in vista dell’afflusso di pellegrini per il Giubileo.
Baby ladre nel centro di Roma: minori coinvolte nei furti a turisti
Due giovanissime, entrambe con meno di dodici anni, sono state bloccate dagli agenti del I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale dopo aver sottratto denaro a due turisti. Gli episodi si sono verificati nel centro storico, tra Fontana di Trevi e via Sistina, zone ad altissimo transito turistico.
In uno dei casi, la vittima – un visitatore proveniente dalla Turchia – si è visto sfilare il portafoglio contenente 3.000 euro in contanti. Le pattuglie, impegnate in servizi di monitoraggio sul borseggio, hanno seguito le ragazze a distanza fino a sorprenderle durante l’azione. Il denaro è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.
Borseggi, le minori dal campo nomadi in via Pontina
Una volta fermate, le giovani sono state accompagnate presso il comando della Polizia Locale in via della Greca per l’identificazione. Le autorità hanno contattato i familiari residenti in un campo rom situato sulla via Pontina, nei pressi di Castel Romano.
I parenti, convocati per il ritiro delle minori, rischiano ora una denuncia per il presunto sfruttamento di minori a fini criminali. Gli inquirenti intendono approfondire il ruolo svolto dagli adulti che avrebbero accompagnato e, con tutta probabilità, istruito le bambine nella selezione delle vittime e nelle tecniche di furto. L’indagine mira a chiarire se si tratti di un’organizzazione strutturata o di episodi isolati.
Accertamenti in corso su scuola e responsabilità genitoriali
Uno degli obiettivi dell’inchiesta avviata dalla Polizia Locale è verificare la regolarità nella frequenza scolastica delle giovani. Se emergerà che le bambine non frequentano l’istituto scolastico o che sono costrette a recarsi in centro per rubare, la posizione dei genitori o tutori potrebbe aggravarsi.
La legge prevede sanzioni severe nei confronti di chi coinvolge minori in attività criminali. I servizi sociali potrebbero essere coinvolti per valutare eventuali interventi di tutela e protezione. I controlli si stanno concentrando anche su altri casi simili già emersi in passato, che evidenziano una dinamica ricorrente nella zona centrale della capitale.