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Roma, bollettini Tari in ritardo: rischio mora per 200mila cittadini

Roma, bollettini Tari in ritardo: rischio mora per 200mila cittadini

immagine di repertorio|

Nuova tegola su Ama. Il caos rifiuti con i cassonetti peni e le segnalazioni piovute dai quartieri di mezza città, non è abbastanza per i romani. E’ atteso in questi giorni l’arrivo dei bollettini della Tari, la tassa sui rifiuti, evidentemente poco amata ma che potrebbe creare un ulteriore disagio ai residenti della Capitale. Molti tra cittadini e imprese infatti potrebbero ricevere i bollettini in ritardo tanto da far scattare la sanzione per il pagamento non puntuale.

Sarebbero almeno 200mila i romani a cui il tagliando di pagamento arriverà oltre la scadenza fissata al 31 luglio. A loro toccherà quindi aggiungere all’importo della Tari anche la mora. Lo riporta il Messaggero.

Bollettini Tari in ritardo, Raggi: "200mila utenti rischiano di dover pagare una mora. Mozione urgente per fermare una vera ingiustizia"

Sul "caos cartelle Tari" è intervenuta anche l'ex sindaco di Roma Virginia Raggi con i gruppi capitolini M5S e Lista Civica Raggi. "Ama consegna i bollettini doppi, per sanzioni già pagate, o in ritardo - scrive Raggi in una nota - e così circa 200.000 utenti rischiano di dover pagare una mora. Al di là delle responsabilità, le inefficienze di Ama non possono ricadere sui cittadini: il Sindaco e l'azienda sospendano immediatamente le sanzioni e le doppie richieste di pagamento per bollettini già saldati. Una vera e propria ingiustizia che chiederemo di fermare attraverso una mozione urgente che stiamo depositando".

Nei giorni scorsi Ama in una nota ha spiegato che i bollettini della Tassa Rifiuti relativi al primo semestre 2023 sono in fase di consegna e presentano una data per il pagamento fissata da Roma Capitale: questi documenti recano tutti la scadenza del 31 luglio, come disposto nel nuovo Regolamento TaRi del 29 maggio.