Ricerca nel Sito

Roma, Autorità Garante: tragedia di Pietralata ci interpella

Roma, Autorità Garante: tragedia di Pietralata ci interpella

i carabinieri a Pietralata

A Roma, nel quartiere Pietralata, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità esprime "profondo cordoglio per la morte della piccola Bianca e dei suoi genitori, avvenuta nella loro abitazione nel quartiere Pietralata a Roma". L’Autorità richiama l’attenzione sul bisogno di una rete di sostegno capace di prevenire l’isolamento delle famiglie.

"Nel pieno rispetto del dolore dei familiari e mentre sono ancora in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, questa tragedia ci scuote profondamente e ci interpella come persone, istituzioni e comunità. La disabilità di una bambina non può essere raccontata come la causa di una tragedia - sottolinea l'Autorità Garante - A diventare insostenibili possono essere, invece, la solitudine, la paura del futuro e il peso dell’assistenza quotidiana quando una famiglia avverte di non avere più accanto una rete capace di sostenerla. Dalle prime informazioni risulta che la famiglia fosse conosciuta e seguita dai servizi territoriali. L’Autorità avvierà un’interlocuzione con le istituzioni competenti per comprendere, senza giudizi sommari e nel rispetto delle indagini, quali sostegni fossero concretamente assicurati, con quale continuità e se fossero adeguati alla complessità dei bisogni della bambina e dei suoi genitori".

Sostegni e continuità assistenziale

L’Autorità rimarca come, di fronte a disabilità complesse, non bastino sussidi economici, ma servano servizi domiciliari, supporto psicologico e interventi di sollievo in grado di intercettare per tempo i segnali di fragilità. Il riferimento alla presa in carico da parte dei servizi territoriali della Capitale apre la strada a verifiche puntuali su tipologia, costanza e adeguatezza dei sostegni forniti, con l’obiettivo dichiarato di comprendere il quadro senza giudizi sommari e nel rispetto delle indagini in corso.

Il ruolo dell’informazione

"Anche i media possono offrire un contributo fondamentale, dando continuità alla promozione dei diritti e delle politiche di inclusione, non soltanto quando una tragedia conquista la prima pagina o quando la disabilità riguarda atleti, politici o personaggi dello spettacolo. La morte di Bianca e dei suoi genitori non deve essere trasformata né in un giudizio affrettato né in una fatalità. Deve richiamare tutti alla responsabilità di costruire intorno alle persone con disabilità e alle loro famiglie una rete che non aspetti la richiesta estrema di aiuto, ma sappia esserci prima, con continuità e umanità", conclude l'Autorità Garante.