Per la prima volta, gli organi di governo della Sapienza registrano una presenza femminile superiore. Il Senato accademico conta 19 donne e 16 uomini, mentre nel Consiglio di Amministrazione si è raggiunta la piena parità, con 5 donne e 5 uomini. La nuova composizione, in vigore con l’anno accademico corrente dopo il recente rinnovo, conferma il percorso di crescita della leadership femminile avviato dall’Ateneo.
Organi di governo e composizione
Il riequilibrio tra generi negli organi centrali riflette un impegno pluriennale per equità e inclusione. La maggiore rappresentanza femminile nel Senato e la parità nel Cda si inseriscono in un trend consolidato, che mira a rendere strutturali i progressi nella partecipazione ai ruoli decisionali.
“La direzione intrapresa è quella corretta – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – e il lavoro portato avanti in questi anni dal nostro Ateneo ne è un segnale concreto, ma il pieno equilibrio richiede ancora impegno, continuità e responsabilità. È necessario proseguire nel superamento dei divari ancora presenti, promuovendo condizioni eque e una piena valorizzazione delle competenze. In altre parole, come ho ribadito più volte, è necessario promuovere ‘pari opportunità per pari capacità’. In questa prospettiva, il sistema universitario nazionale è chiamato a rafforzare il proprio impegno, affinché questi progressi possano consolidarsi in modo strutturale e diffuso e nessuna persona debba sentirsi esclusa o limitata nelle proprie opportunità.”
Carriere accademiche: i numeri
Alla Sapienza, la quota delle professoresse ordinarie è passata dal 27,5% di sei anni fa a circa il 31% attuale. In termini assoluti, le docenti di prima fascia sono aumentate da 205 nel 2020 a 316 nel 2026, registrando una crescita pari a +54%, a fronte di un incremento del 31% tra i colleghi uomini, passati da 541 a 709 nello stesso periodo. Segnali di equilibrio emergono anche nelle fasi iniziali del percorso accademico, dove le ricercatrici rappresentano il 48%, e nelle fasi di upgrade di carriera con le professoresse associate che rappresentano il 44% del totale.
Leadership e amministrazione
Nei dipartimenti, 18 direzioni su 58 sono affidate a donne, pari al 31%, in aumento rispetto al 22% di sei anni fa. Nelle 11 facoltà, le presidi donne sono passate da 1 a 4. Sul fronte amministrativo, la gestione è guidata da una direttrice generale e 7 aree dirigenziali su 12 sono a prevalenza femminile.
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Componente studentesca
Cresce anche la presenza femminile tra gli studenti. Le studentesse iscritte sono aumentate di quasi 6.000 unità, da 60.816 a 66.506, mentre gli studenti sono saliti da 44.290 a 47.719, con un incremento di circa 3.000 unità. La dinamica conferma un rafforzamento costante della componente femminile in Ateneo.