È operativo il nuovo Ospedale di comunità dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata di Roma: 40 posti letto al settimo piano della Torre 8, realizzati grazie a un finanziamento PNRR di 6.042.921 euro. La struttura è stata inaugurata dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme con il rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, e il direttore generale dell’AOU PTV, Ferdinando Romano. Presenti anche il vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, l’assessore regionale all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona, Massimiliano Maselli, e il presidente del Municipio VI Le Torri, Nicola Franco.
Finalità della nuova struttura e percorso di dimissione sicura
Il nuovo presidio accoglie pazienti clinicamente stabilizzati che necessitano ancora di cure, monitoraggio, assistenza infermieristica o riabilitazione prima del rientro a casa. Si tratta di un passaggio intermedio pensato per garantire appropriatezza delle cure e dimissioni più sicure, con una presa in carico che prosegue oltre il ricovero ordinario e sostiene il rientro al domicilio in condizioni di maggiore stabilità.
Rete territoriale, modelli assistenziali e team multidisciplinare
L’Ospedale di comunità è collegato alla Centrale Operativa Territoriale ospedaliera (COT-H) e funge da snodo tra ospedale, servizi territoriali, famiglia e domicilio. Può ospitare pazienti dimessi dai reparti per acuti che conservano bisogni assistenziali, persone giunte dal Pronto Soccorso per riacutizzazione di patologie croniche che non richiedono un ricovero ordinario, oppure pazienti inviati dal proprio Medico di Medicina Generale per monitoraggio e stabilizzazione della terapia.
Il modello organizzativo adottato è quello del Primary Nursing, con paziente e caregiver al centro del percorso. La continuità tra struttura, famiglia e servizi esterni è garantita dall’Infermiere Case Manager, figura chiave nella pianificazione della dimissione e nella costruzione del progetto assistenziale personalizzato. Accanto agli infermieri opera un team medico di “Hospitalist” composto da internista, geriatra e fisiatra. L’équipe assicura trattamenti infermieristici complessi, gestione delle terapie farmacologiche e nutrizionali, medicazioni avanzate, gestione di dispositivi e presidi ed educazione terapeutica.