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Roma, non la ricoverano e aggredisce personale pronto soccorso

Roma, non la ricoverano e aggredisce personale pronto soccorso

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Calci e pugni contro il personale sanitario del pronto soccorso. Nuovo episodio di violenza a Roma ai danni del personale sanitario. Stavolta l'aggressione è avvenuta nel pomeriggio del 2 gennaio nel pronto soccorso dell’ospedale “Sandro Pertini” dove sono state ferite due lavoratrici in servizio: un’infermiera e un'operatrice socio-sanitaria. Una donna romana di 42 anni senza fissa dimora le avrebbe prese a calci e pugni interrompendo inoltre il regolare servizio nel pronto soccorso. La 42enne sarebbe stata contrariata dal mancato ricovero decidendo così di riversare la rabbia sul personale sanitario.

Roma, non la ricoverano e aggredisce personale pronto soccorso

Momenti di paura al pronto soccorso del Pertini quando la donna si è scagliata contro un’infermiera e un'operatrice socio-sanitaria in servizio al pronto soccorso, che hanno riportato lesioni guaribili in 7 giorni. È quindi partita la segnalazione al 112 che ha portato sul posto i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. I militari hanno quindi raccolto le testimonianze e arrestato la donna che dovrà rispondere di interruzione di pubblico servizio e per lesioni a personale sanitario.

Il precedente al Villa San Pietro, dottoressa schiaffeggiata

Si tratta del secondo episodio di violenza nel 2025 in un pronto soccorso della Capitale. Il primo la notte di Capodanno. Verso le 3.40, del 1 gennaio infatti sempre i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti presso l'ospedale Villa San Pietro, in via Cassia, dove era stata segnalata una donna che aveva aggredito il personale sanitario.

Giunti sul posto, ai militari è stato riferito che la donna, 54enne romana, aveva portato sua figlia 15enne, reduce da una festa, al pronto soccorso, sostenendo poi che la ragazzina non era stata adeguatamente assistita dal personale sanitario. In stato di agitazione, la mamma avrebbe aggredito una dottoressa in servizio al pronto soccorso, colpendola con un forte schiaffo. Per la 54enne è scattata così la denuncia per atti violenti contro personale sanitario.

Giuliano (Ugl): "Pronto soccorso come far west, intervenire urgentemente prima di arrivare a nuove tragedie"

"I pronto soccorso sono oramai come far west - commenta in una nota il segretario nazionale Ugl Salute Gianluca Giuliano - ed è inaccettabile che non si riesca a trovare soluzione definitiva a questa grave problematica, al fine di garantire la massima sicurezza di chi tra mille difficoltà continua ad assistere i nostri cittadini. Bene l'intervento delle forze dell'ordine che grazie all'introduzione del decreto antiviolenza hanno potuto arrestare la donna 42enne andata in escandescenza per la decisione di non ricoverarla".

"Chiediamo inoltre un intervento urgente della Regione Lazio per valutare l'introduzione di nuove misure, come ad esempio quella del braccialetto anti-aggressioni utilizzato da pochi giorni all'ospedale di Vigevano in Lombardia, agire per tutelare gli operatori sanitari è l'unica strada percorribile per evitare che si arrivi a nuove tragedie" conclude il sindacalista.