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Roma, minaccia medico e aggredisce tre infermieri al pronto soccorso: arrestato

Roma, minaccia medico e aggredisce tre infermieri al pronto soccorso: arrestato

Minaccia medico e poi aggredisce a calci e pugni gli infermieri che cercavano di calmarlo. Momenti di paura martedì scorso a Roma quando un uomo ha dato in escandescenze nel pronto soccorso dell'ospedale Umberto I. Sul posto è intervenuta la polizia che ha arrestato l'aggressore, un 47enne italiano, per minacce, lesioni e interruzione di pubblico servizio.

Roma, minaccia medico e aggredisce tre infermieri al pronto soccorso: arrestato

Tutto è avvenuto nella mattinata di martedì scorso, quando alla sala operativa è arrivata una segnalazione d'intervento dal pronto soccorso del policlinico. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, un uomo aveva prima inveito contro un medico, poi, invitato alla calma da parte di tre infermieri, si era scagliato contro i sanitari prendendoli a calci e pugni. Le volanti e gli agenti dei commissariati Porta Pia e Università sono arrivati sul posto e hanno intercettato il 47enne che è stato quindi arrestato per minacce, lesioni e interruzione di pubblico servizio.

Non vuole andare via del pronto soccorso e dà in escandescenza: arrestato per danneggiamento

Il giorno prima, lunedì 19 novembre, altro intervento della Polizia in un ospedale di Roma, stavolta al San Carlo di Nancy dove un 32enne dopo essere stato dimesso avrebbe cercato di restare al pronto soccorso dalla mattina al primo pomeriggio quando è stato chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Quando però ha visto arrivare gli agenti il 32enne ha dato in escandescenze iniziando a danneggiare materiali del pronto soccorso. E' stato quindi bloccato e arrestato per danneggiamento aggravato.

Aumentare il più possibile i presidi di Polizia negli ospedali

Sull'aggressione all'Umberto I è intervenuta la senatrice di Forza Italia e vice presidente del Senato, Licia Ronzulli che chiede di aumentare i presidi di Polizia negli ospedali. Medici e infermieri dichiara in una nota Ronzulli "non possono continuare a svolgere il loro lavoro a tutela della salute pubblica in un clima di paura. Le aggressioni negli ospedali continuano a ripetersi, come nel caso dell'Umberto I di Roma, minando la serenità e la sicurezza di chi è chiamato a dare sostanza al diritto alla salute dei cittadini".

"Governo e Parlamento - aggiunge - hanno dato un segnale importante e concreto con l'approvazione del decreto per contrastare le aggressioni al personale sanitario, inasprendo pene e sanzioni per i responsabili. Ma è necessario fare ancora di più, aumentando il più possibile i presidi di Polizia negli ospedali e nei pronto soccorso delle grandi città o delle aree più estese. Chi si prende cura della nostra salute deve sapere di non essere solo", conclude Ronzulli.